L’ironia dei Verdi a commento dell’affare Spina – PD

Attualità / Opinioni / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 1 febbraio 2016

L’ironia dei Verdi a commento dell’affare Spina – PD


“Tutti gli uomini del Presidente”. Hanno voluto intitolarla come il film del 1976 e il libro omonimo di Bob Woodward e Carl Bernstein, la loro satira politica sull’affare Spina – PD, perché ne rinvengono alcune somiglianze, a partire dal nome del partito: il PD. I Verdi di Bisceglie, per voce di Maurizio Parisi, scrivono un racconto di fantapolitica, immaginando una storia a lieto fine… in cui tutti, alla fine, mangiano …. un sospiro di sollievo.

 

La sera del 17 giugno 1972 cinque uomini vengono fermati mentre si trovano all’interno della sede del Partito Democratico, sito in uno dei palazzi del complesso residenziale Watergate

La sera del 26 gennaio 2016 trecentosessantatre uomini vengono sorpresi mentre, di nascosto, tentano di tesserarsi al Partito Democratico.

Dopo l’inchiesta del Washington Post che portò all’apertura il 9 maggio 1974 della procedura di impeachment nei confronti del Presidente Nixon che, esattamente tre mesi dopo, il 9 agosto dello stesso anno, presentò le dimissioni da Presidente degli Stati Uniti, è ancora un Post, L’ Huffington Post, a portare alla luce una spy story in salsa nostrana che vede coinvolto un Presidente e il Partito Democratico. Come nel primo caso ruolo determinante è stato quello di un confidente, soprannominato Gola Profonda, che avrebbe passato al giornalista dell’Huffington la lista di ben 363 persone che da un PC del Comune di Bisceglie si sarebbero iscritte on line al Pd locale.

Appena saputa la notizia Michele Placido ha subito pensato di fare il sequel della famosissima pellicola vincitrice di 4 Premi Oscar. Pare che il noto regista abbia detto “Altro che quella ca..volata della Scelta, con questo film mi prenoto per l’Oscar. E se con La Scelta a Bisceglie mi hanno dato 160.000 euro figuriamoci con questo film quanti soldi mi danno.” I bene informati hanno inoltre riferito che  appena la parola Oscar è stata pronunciata, nella sala  si è materializzato Leonardo Di Caprio, il quale si è proposto di sostituire Raoul Bova. La sua dichiarazione sarebbe stata “Con questo film  l’Oscar non me lo toglie nessuno tiè”. Intanto a Bisceglie, mentre si celebrava il Tessera Day, si è sparsa la notizia dell’imminente calata di Vips al seguito di Placido e Di Caprio e la gente, in preda ad evidenti crisi isteriche è scesa in piazza iniziando la gara al selfie con Leonardo. Anche ristoratori, pizzaioli, gelatieri e bagnini hanno cominciato a lanciare urla di gioia pensando agli incassi dei loro locali così da farli uscire dallo stato di crisi, e via tutti a mettere tavolini in strada e costruire gazebo sulle piazze. Sempre i bene informati hanno riferito che anche gli ordinativi di targhe in marmo sono aumentati in modo esponenziale, ma il motivo ci è al momento ignoto. Urla di gioia pare siano arrivate anche dalla stanza dell’assessorato alla cultura che in un colpo solo ha organizzato il programma della prossima estate biscegliese. Persino il Cis viaggiare informati ha comunicato su Isoradio lunghe cose sull’A14 in uscita nei pressi del casello di Bisceglie, dovute presumibilmente a comitive di turisti. Nei palazzi della Regione Puglia un altro Presidente, evidentemente colto alla sprovvista dall’elevato numero di tessere richieste si è affrettato a dichiarare “Spina, gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza sono degni di entrare nel Pd… purchè nel film mi fate fare una parte, che so il padre della sposa al ristorante davanti al buffet di cozze”.  Intanto sui siti di esoterismo iniziano a circolare strane teorie sul significato del 363, numero palindromo come Spina che da destra o da sinistra dice sempre le stesse cose. I più arditi si spingono a  identificano il 6 con lo stesso Spina, ponendolo così all’inizio della nuova strada, e come ben si sa tutte le strade portano a Roma. Intanto, in attesa di conoscere i nuovi sviluppi di questa intrigata storia i biscegliesi sono tutti felici e contenti essendo diventati famosi in tutta Italia e presto nel mondo, e gli amministratori della città possono finalmente mangiare un “sospiro” di sollievo.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità / Opinioni / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 1 febbraio 2016