Libri nel Borgo Antico: l’«orgogliosamente populista» Paolo Del Debbio conquista Piazza Duomo

Libri nel borgo Antico // Scritto da Serena Ferrara // 28 agosto 2016

Libri nel Borgo Antico: l’«orgogliosamente populista» Paolo Del Debbio conquista Piazza Duomo


Docente di etica a giornalista e conduttore televisivo, con un trascorso nella politica che ha però già messo da parte perché «Il mio mondo è questo, sono le piazze come quella in cui mi trovo adesso».

Paolo Del Debbio, tra i big della seconda giornata di Libri nel Borgo Antico, quella di sabato 27 agosto, non ha dubbi: il suo posto è tra la gente.

Per questo, solo per questo, si sente populista, orgogliosamente populista. O meglio: «se populista vuol dire far parlare la gente comune e lisciarle il pelo, allora non lo sono. Se invece per populista si intende chi fa parlare la gente della piazza, allora io sono populista. E me ne vanto».

Moderato dal giornalista Sky Giuseppe Simone, il conduttore di Quinta colonna e autore di “Populista e me ne vanto”,  ha spiegato all’affollato pubblico di Piazza Duomo perché ha scelto di andare in tv e raccontare, approfonditamente, ciò che la gente dice e pensa. Lo ha fatto e lo continua a fare perché in giro, soprattutto tra i politici, dice, ci sono molti “benaltristi”: «sono quelli che aggirano sempre l’argomento e ad una domanda precisa ti rispondono che  “il problema è ben altro”. Poi ci sono quelli che prima di rispondere fanno una premessa infinita e ti restituiscono il microfono, senza dirti la cosa più onesta: conosco il problema, ma non so come risolverlo. C’è anche il politico a cui poni un quesito e anziché cercare la soluzione dice: “ma quando c’erano loro…”». Della categoria, non esclusiva, del “palazzisti” fanno parte invece tutti quelli arroccati nel Palazzo del potere, comunque lontanti dai bisogni della gente e dai loro umori.

Populisti sono Renzi, Berlusconi e Salvini, di cui il conduttore Mediaset ha apprezzato le doti comunicative. «Non è facile metterlo all’agnolo – ha detto a proposito del premier – è un decisionista» e in questo senso assomiglia al Berlusconi del ’94, che però aveva un problema: «una maggioranza con lo spunto, che non gli ha permesso di realizzare molte delle cose promesse». I nuovi populisti , da non sottovalutare, sono i pentastellati Di Maio e Di Battista: «sono giovani, dotati di grande capacità di linguaggio, non sbagliano i congiuntivi e sopratuttto si preparano. Sono due animali da televisione e non scadono mai nella critica sterile».

Quanto a lui, il “populista orgoglioso”, e alla sua carriera politica, Paolo Del Debbio  taglia corto: «non è il mio mestiere. Non sono un uomo da mediazione e da compromesso. Sono un battagliere e difficilmente potrò cambiare».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Libri nel borgo Antico // Scritto da Serena Ferrara // 28 agosto 2016