Lessico familiare, l’idea di famiglia al centro del dibattito

Attualità // Scritto da Cristina Giovenale // 4 marzo 2016

Lessico familiare, l’idea di famiglia al centro del dibattito

Presenti anche Vittorio Fata e il consigliere regionale Francesco Ventola
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Lessico familiare, pubblico in sala

Lessico familiare: un dialogo a più voci sul tema della famiglia, quello organizzato dall’associazione culturale la Lanterna, che si è svolto il 3 marzo negli spazi di un gelido auditorium Santa Croce.

In un clima disteso, lontano anni luce dalle velenose polemiche sui social in merito al DDl Cirinnà, Antonia Spina, Don Ferdinando Cascella e Vincenzo Antonio Gallo sono stati chiamati ad intervenire sul poliedrico tema “famiglia”; ospite della serata il professor Paolo Ponzio, oriundo barese e direttore del dipartimento studi umanistici dell’università di Bari Aldo Moro. A moderare l’incontro Samantha dell’Orco.

A rompere il ghiaccio Antonia Spina, presente nella doppia veste di avvocato e di dottore in scienze sociali, la quale ha sottolineato come il diritto di famiglia abbia rincorso i cambiamenti sociali, come per esempio la legge del ’75 sul divorzio; per arrivare ai giorni nostri e sul ddl Cirinnà «Viste le innovazioni sociali e tecnologiche, era necessario legiferare in merito alle unioni civili, così come avviene e com’è avvenuto già in Europa. La famiglia resta il nucleo fondamentale della società» ha affermato Antonia Spina.  

Don Ferdinando Cascella, parroco della chiesa San Lorenzo di Bisceglie, ha letto e citato una parte del Lessico familiare della Ginzburg, il cui titolo è ripreso per denominare l’incontro. Al centro dell’intervento, l’idea del legame familiare dove la famiglia è intesa come agenzia periferica della Trinità, in più Don Ferdinando ha posto spunti di riflessione «Come si stanno costruendo i legami familiari, sociali e amicali e soprattutto che cosa si sta facendo per valorizzare e proteggere la famiglia? In merito al DDL, è una svolta istituzionale o una rivolta dell’ethos e dei costumi?»

Terzo relatore chiamato a intervenire sul lessico familiare, Vincenzo Antonio Gallo, docente di lettere e presidente dell’Arcigay Bat; Gallo ha ribadito che lì dove c’è amore c’è famiglia e che nessuno vuole demolire la famiglia tradizionale. «Il concetto di famiglia si è evoluto nel tempo, il ddl legifera sulle unioni civili riconoscendo lo status di famiglia alle coppie dello stesso sesso; l’allargamento del diritto non ha mai danneggiato chi quel diritto lo ha già. Noi chiediamo qualcosa allo Stato italiano non alla chiesa, parliamo di famiglie che già ci sono e che non devono essere nulla dinanzi alla legge» ha affermato il presidente di Arcigay Bat.

In chiusura del dialogo a più voci, l’intervento di Paolo Ponzio docente di storia della filosofia, che al di là della contingenza di una legge, si è soffermato sull’idea di felicità, intesa come quanto di più caro all’uomo e per la quale non c’è una regolamentazione «La felicità è un desiderio infinito dell’uomo, noi non sappiamo cosa ci attende quando ci svegliamo al mattino, resta il fatto che la vita ci è stata donata e che dipendiamo da qualcun’altro». Ponzio ha definito il concetto di famiglia rifacendosi  alla fedeltà, l’ospitalità, il generare e il distacco perché la famiglia deve aprire alla vita, non è un sistema chiuso «Se siamo certi di ciò che siamo, possiamo aprirci al dialogo con tutti, come con lo straniero, il giudizio non può fermarci» ha concluso Ponzio.

Presenti anche il vicesindaco di Bisceglie Vittorio Fata e il consigliere regionale Francesco Ventola.

Cristina Giovenale

Chi è Cristina Giovenale

Giornalista pubblicista dal 2009, laureata con lode in Filologia Moderna collabora con Biscegliendiretta dal 2006. Ha lavorato come giornalista per l'ATS-agenzia telegrafica Svizzera e per l'ufficio stampa dell'ambasciata d'Italia a Berna. Ha anche collaborato con il Corriere del Mezzogiorno, dorso pugliese del Corriere della sera.




Attualità // Scritto da Cristina Giovenale // 4 marzo 2016