Le vie della criminalità sono infinite: illuminante lectio magistralis del Generale Paolo La Forgia a Bisceglie

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 10 maggio 2015

Le vie della criminalità sono infinite: illuminante lectio magistralis del Generale Paolo La Forgia a Bisceglie


Il presidente del Rotary Bisceglie Gianni Cassanellli consegna un dono al Gen. La Forgia

Il presidente del Rotary Bisceglie Gianni Cassanellli consegna un dono al Gen. La Forgia

Premio Paul Harris: la consegna del massimo riconoscimento Rotariano al Gen. La Forgia

Premio Paul Harris: la consegna del massimo riconoscimento Rotariano al Gen. La Forgia

Un tempo erano i mafiosi che bussavano alle porte dello Stato. Oggi accade il contrario.
Un tempo era la criminalità organizzata a cercare gli imprenditori. Oggi i ruoli si sono invertiti: ai mafiosi chiedono non solo denaro liquido ed immediato, ma anche protezione da altri clan.
La mafia è infiltrata ovunque, negli enti pubblici e nelle sale slot, negli uffici, sui cantieri, nei complessi turistici e lungo le rotte dei mezzi di trasportato. Dal sud al nord dello Stivale, ma anche fuori dai confini nazionali. Ed è più pericolosa di prima, perché è diventata silente.

Sono inquietanti, ma affatto gonfiate, perché frutto di una più che solida esperienza personale, le tesi del Generale Paolo La Forgia, referente per l’Arma dei Carabinieri presso la Commissione parlamentare Antimafia, che sabato 9 maggio ha tenuto a Bisceglie una lectio magistralis sulle “Ramificazioni della criminalità organizzata in Italia e in Europa” , per la riunione interclub con cui i Rotary di Bisceglie, Molfetta e Corato, con i presidenti prof. Gianni Cassanelli, avv. Emilio Poli e dott. Giuseppe Loiodice, hanno voluto celebrare il 37° anniversario dalla morte di Aldo Moro e Peppino Impastato.

Dettagliata l’analisi del Generale circa il modo di agire delle quattro mafie italiane: la Camorra – la più magmatica e facile alle evoluzioni; la ‘ndrangheta, la più affarista e crudele nei confronti dei collaboratori di giustizia, che raramente sopravvivono alla scelta di divenhtare collaboratori di giustizia; Cosa Nostra, la più colpita dalle istituzioni e competente nel traffico di droga; infine la mafia pugliese, articolata in Sacra Corona Unita (specializzata in traffico di stupefacenti e prostituzione), Camorra barese (abilissima in furti e rapine) e Società foggiana (che manovra il giro del gioco d’azzardo pugliese).

Dettagliato anche il punto della situazione sul contesto in cui la mafia opera: una situazione di illegalità diffusa, in cui è per tutti è scontato farsi annullare una contravvenzione o tentare di trovare un posto lavoro tramite raccomandazione. “Serve un’educazione alla legalità che parta dalla scuola e dagli altri istituti fomrativi, compresa la famiglia, costante, se si vuole che nel tempo cambi qualcosa“. Le forze dell’ordine, dal canto loro, stanno lavorando bene, a livello centrale e periferico, attraverso le oltre 6000 stazioni presenti sul territorio. Anche a  chi denuncia attraverso gli organi di stampa, è assicurata la massima protezione, a non più di 24 ore dalla prima minaccia.

Il fiume di interventi che ha chiuso la dotta conversazione sul tema “mafia”, dimostra quanto all’argomento sia sensibile la società civile, “che deve iniziare a farsi un esame di coscienza, per sperare che la situazione, un po’ migliori. Perché, come diceva il giudice Falcone,: contiamoci, ognuno di noi può essere un mafioso”. “Se l’imprenditore non alza la testa con l’aiuto delle forze dell’ordine ma sta al gioco, se il cittadino comune dimentica le buone maniere, se la stampa delegittima le forze dell’ordine e la scuola non inizia ad educare tutti i giorni alla legalità, la situazione non potrà mai migliorare”.

Al Generale paolo La Forgia, il Rotary club di Molfetta, città natale del Generale, ha voluto conferire due riconoscimenti: la qualifica di socio onorario del club e la Paul Harris Fellow, massima onorificenza rotariana attribuita a personalità rotariane e non rotariane od associazioni ed enti che si distinguono particolarmente per l’attività di servizio sul territorio.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 10 maggio 2015