BLOG | Le piramidi di cemento e perché in città si vede corto (in tutti i sensi)

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 26 ottobre 2015

BLOG | Le piramidi di cemento e perché in città si vede corto (in tutti i sensi)


u nare sta a vi.2 Dice: l’edilizia, il settore delle costruzioni, è un tema che interessa una sfera di interessi privati e dunque non dovrebbe coinvolgere l’opinione pubblica.
Eppure niente come il cemento ha condizionato negli ultimi anni la quotidianità dei biscegliesi. Ci si muove in mezzo a colossi innalzati con l’aumento del benessere economico, a piedi o con l’auto (nanziamai per un concittadino a prendere un mezzo pubblico se non sei over 70 o se non sei un teenager alla volta del cazzeggio estivo dell’anfiteatro).

Da un marciapiede all’altro della stessa strada raramente si percorrono più di 8 metri, si sta stretti in una delle città con la maggiore densità della popolazione della Puglia, in un territorio addensato e molto popoloso (siamo quasi 56.000 ormai).
Si soffoca e si vede corto in questa città, in questo magari qualcuno può intuire la ragione di una mentalità comune. Quando anni fa fu abbattuta la vecchia struttura in via Imbriani conosciuta come l’albergo di Maciste, si aprì uno spazio grande delimitato dalle belle casine del Lancillotto e pensai che una piazza ci sarebbe stata benissimo lì. Ma la palazzina di Maciste fu abbattuta per fare spazio alla costruzione dell’immenso complesso residenziale che si può apprezzare oggi. Legittimi interessi privati, appunto, che però hanno influenzato la vita pubblica, pensa se lì un’Amministrazione comunale avesse voluto imporre la realizzazione di una piazza anche per mezzo di un esproprio.
Altro che questione di privati, l’edilizia è stata spesso al centro del dibattito politico, è stata ai primi posti nelle agende dei sindaci: con Napoletano il Pru di San Pietro, con Spina il Pirp di zona Seminario e si sono eletti negli anni consiglieri comunali di riferimento per i costruttori.
Politici miopi e ottusi, specie quelli che hanno avuto degli architetti come padri putativi, hanno visto quasi esclusivamente nel cemento una leva di sviluppo economico della città. L’economia dovrebbe muoversi secondo le leggi della domanda e dell’offerta, ma per l’edilizia si sa che non è così.

È capitale letteralmente immobilizzato che serve per manovre speculative. Per quella brama insana nella popolazione di accumulare proprietà, ora ci ritroviamo con il paradosso di avere numerosi appartamenti vuoti e ancora tante famiglie in cerca di un’abitazione dignitosa a prezzi equi. Un calcolo approssimativo ma assolutamente verosimile dell’ing. Alfredo Logoluso stimò in circa 2000 gli appartamenti inabitati in città.
Si è costruito ovunque a Bisceglie e tralasciamo l’estetica e la funzionalità di molti di questi edifici. Sotto questo aspetto, rimangono celebri le “piramidi” di Bisceglie in località San Francesco. Lì anche un ladro con la sciatica e la lombalgia si farebbe ingolosire. Ma tanto, vista l’attualità, ora in ogni casa ci sarà un’arma pronta a sparare e possiamo stare tutti tranquilli, no?

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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