Le dicono: «Signora, suo figlio è in arresto. Ci lasci 500 euro per la cauzione» ma è una truffa

Cronaca // Scritto da Serena Ferrara // 21 ottobre 2016

Le dicono: «Signora, suo figlio è in arresto. Ci lasci 500 euro per la cauzione» ma è una truffa

Tra le trovate dei delinquenti, anche il finto allagamento nello stabile

Due casi di truffa ad anziani, nel giro di poche ore. Cambiano i ruoli, i travestimenti, il copione, ma l’obiettivo resta uno: spillare soldi facendo leva sui sentimenti.

Il primo caso, portato all’attenzione della redazione, è quello che ha visto protagonista una donna, inquilina di uno stabile a più piani. Dopo essersi introdotti nel palazzo muniti di secchi ed acqua, gli uomini hanno simulato un allagamento e cercato di convincere la donna a sgombrare l’appartamento, su presunto ordine del capo condomino.  

Il secondo caso, sempre ai danni di una donna ottantaduenne, ha fatto leva su un sentimento più forte della paura di un danno materiale: l’amore materno. Al citofono dell’appartamento, gli uomini in divisa si sarebbero presentati come agenti delle forze dell’ordine. «Apra, siamo dei Carabinieri. Siamo qui per comunicarle che suo figlio è in stato di fermo e che servono 500 euro per la cauzione. Se vuole può seguirci in caserma».

La signora, senza avere la prontezza di battere ciglio, avrebbe aperto la porta e consegnato agli uomini quanto chiesto, senza la possibilità di denunciare, in seguito, l’atto volontario della sua ingenua donazione.

Il modus operandi degli anonimi “attori criminali”, non è riservato a Bisceglie. Da un call center del napoletano sarebbero partite addirittura in tutto il centro e Nord Italia migliaia di telefonate a potenziali vittime ben individuate, cui sarebbe stato comunicato un reato commesso da un congiunto, trattenuto in questura. Anche in questo caso per il rilascio sarebbe stato necessario il pagamento di una cauzione in denaro contante, da rilasciare ad un avvocato pronto a raggiungere il domicilio della malcapitata vittima di turno.

Sui fatti stanno al momento indagando le “vere” forze dell’ordine, alla ricerca di un filo conduttore tra le vicende.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cronaca // Scritto da Serena Ferrara // 21 ottobre 2016