LAVORO NELLA BAT: TUTTI I DATI

Attualità / Economia // Scritto da Vito Troilo // 6 novembre 2012

LAVORO NELLA BAT: TUTTI I DATI


Lavoro

Lavoro nella Bat: tutti i dati

L’osservatorio mercato del lavoro della provincia ha recentemente pubblicato in un report i dati relativi all’economia nella Bat, aggiornati al 31 dicembre 2011. «Ne emerge una fotografia del nostro territorio in linea con le risultanze nazionali ed, in alcuni casi, con dati e prospettive che rivelano un inatteso dinamismo e incoraggiano ad essere ottimisti per il futuro» sostiene l’assessore provinciale Pompeo Camero.
I dati Istat, relativi al 2010, rilevano per la Bat un tasso di disoccupazione dell’11,7 %, un tasso di occupazione del 45,8% ed un tasso di attività del 42,0%. I disoccupati nella provincia risultano 52202, gli inoccupati 11.325, i sospesi 73.096, per un totale di 136.623 unità non occupate.

Il dato sull’avviamento al lavoro è ancora sproporzionato: i nuovi occupati sono uomini per il 70,5% e donne per il 29,5%. In merito agli avviamenti per settore di attività, risulta che i settori delle costruzioni 5,8%, dell’istruzione 6,8%, attività manifatturiere 7,9%, attività di servizio di alloggio e ristorazione 8,1%, commercio ingrosso e dettaglio 11,6, rappresentano quelli prevalenti. L’agricoltura, silvicoltura e pesca rappresentano e confermano essere i maggiori e più importanti settori, con il 45,3%. Gli avviamenti a tempo determinato sono 82.927 a fronte di 13.133 a tempo indeterminato. Appena 871 gli avviamenti tramite l’apprendistato.

Sono stati anche analizzati i fabbisogni formativi/occupazionali nel settore del commercio, turismo e servizi con un’indagine su 2.500 aziende del territorio provinciale. Sono emerse le seguenti figure professionali ricercate dalle imprese, suddivise per settore:

abbigliamento: commessi – addetti alle vendite -amministrazione – visual merchandiser magazziniere – responsabile sistemi informativi – caporeparto – controller –specialista vendita assistita;

alimentare: addetti alla macelleria – salumieri -panificatori – operai non specializzati –responsabile logistica e distribuzione;

arredamento: progettista di interni – addetto alle vendita -commessi – operai specializzati -amministrazione – operai;

pubblici Esercizi (bar – pub – ristoranti – pizzerie) camerieri specializzati – addetto alla sala specializzato – manodopera non specializzata – disk jokey – barman specializzati – pizzaioli -cuochi – direttore di sala – chef;

servizi Turistici (Adv – stabilimenti balneari – alberghi – B&B) addetti alla vendita – bagnini – front office – portieri di albergo notturni – guida naturalistica – tecnico servizi di ricevimento – tecnico governo piani e pulizie – operai specializzati e non – giardinieri – cuochi – pizzaioli.

L’indagine si è quindi rivolta alle imprese per conoscere quale fossero le loro maggiori esigenze. La maggioranza chiede una formazione rivolta alle tecniche di comunicazione efficace e persuasiva, con il 27,9% e, a seguire, alla comprensione delle esigenze della propria clientela, con il 21,7% ed il visual merchandising con il 19,2%. Tutte “formazioni” che tendono e fanno emergere palesemente la volontà di “attirare” e fidelizzare quanti più clienti possibile ed allo stesso tempo rispondere al meglio alle esigenze degli stessi. Nell’ambito della concorrenza, “sapersi differenziare” risulta la scelta obbligata.

L’analisi ha riguardato manche la movimentazione delle imprese. La provincia ne ha perdute, nell’ultimo periodo, ben 3178. Le imprese attive sono 35.677. I settori maggiormente rappresentati sono il commercio (10.817), l’agricoltura, silvicoltura e pesca (9.656), le attività manifatturiere (4.076). I settori in cui si sono verificate più chiusure di attività sono sempre il commercio (911), l’agricoltura, silvicoltura e pesca (785), le attività manifatturiere (362) e le costruzioni (284). Le nuove iscrizioni sono 2.417, fra cui 668 nel commercio, 284 nell’agricoltura, silvicoltura e pesca, 141 nelle le costruzioni. Le imprese condotte da donne sono 7.849, cioè il 22% del totale.

«Vi è la necessità di uscire dalla crisi – dichiara Pompeo Camero – attraverso non aiuti “a pioggia”, ma con interventi mirati a far emergere da ogni singola realtà il meglio di se. Vale a dire, non solo aiuti economici finalizzati alla crescita del sistema o, elemento importantissimo, lo sblocco del rapporto creditizio oramai paralizzato ed ingessato che lega le banche alle imprese, ma implementazioni di nuovi sistemi e processi produttivi e non, quali ad esempio quelli formativi. Innovazione, quindi, attraverso la formazione e la conoscenza, che può risultare uno strumento operativo su cui poter indirizzare una più oculata programmazione delle risorse pubbliche nell’ambito della formazione e del mercato del lavoro, ambiti che non possono, soprattutto oggi, prescindere l’uno dall’altro».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità / Economia // Scritto da Vito Troilo // 6 novembre 2012