Lavoratori della scuola in assemblea al 3° circolo contro la riforma Renzi

Attualità // Scritto da Vito Troilo // 31 ottobre 2014

Lavoratori della scuola in assemblea al 3° circolo contro la riforma Renzi


Mercoledì 29 ottobre si sono svolte, in tutti gli istituti scolastici italiani, assemblee sindacali dei lavoratori della scuola. I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Snals si sono confrontati con gli iscritti sull’annunciata riforma “Buona Scuola” del premier Matteo Renzi. Una riunione si è tenuta anche presso il 3° circolo “San Giovanni Bosco” di Bisceglie.

«I docenti non ci stanno ad essere ignorati, lesi nei loro diritti. Vogliono far passare un decreto legge che puzza di bruciato, che non risponde ai problemi reali della scuola: parliamo delle tante scuole dove i disabili gravi si ritrovano senza insegnanti di sostegno, di scuole con trenta alunni per sezioni, di scuole dove mancano i collaboratori scolastici, a causa dei continui tagli.

Ecco alcuni esempi della progressione di carriera nel nuovo sistema con scatti di competenza ogni tre anni in base ad un sistema di valutazione: un docente neoassunto che con il sistema attuale avrebbe dovuto attendere 9 anni per ottenere un incremento stipendiale di 140 euro, nello stesso periodo con il nuovo sistema potrà guadagnare fino a 180 euro in più.

Un docente a metà carriera che nell’anno scolastico 2015-2016 ha 15 anni di anzianità manterrà lo stipendio sino ad allora maturato con la prospettiva di poter guadagnare al termine della propria carriera più di 425 euro netti in più al mese rispetto ai 325 euro che avrebbe ottenuto con il sistema attuale, basato sulla sola anzianità si servizio.

Un docente che nell’anno scolastico 2015-2016 entra nella classe di anzianità 21 dovrebbe poi aspettare altri sette anni e quindi il 2022 per aver un ulteriore incremento di circa 120 euro netti al mese, col sistema attuale potrà avere (se rientrerà nel 66%) 60 euro nel 2018 e altrettanti nel 2021 per un totale di 120 euro netti in più ma con la differenza che avrà avuto quasi 2.200 euro netti in più , tra il 2018 e il 2021.

Esprimiamo grande preoccupazione, indignazione e profondo dissenso nei confronti delle scelte politiche del MIUR e, più in generale del Governo, che rischiano di dare il colpo di grazia alla scuola statale italiana, già colpita dai numerosi ed irragionevoli tagli e interventi penalizzanti negli ultimi anni, ad iniziare dall’innalzamento del rapporto alunni-insegnanti con la creazione delle famigerate classi –pollaio, l’accorpamento degli istituti con l’unica logica del risparmio sulla pelle dei lavoratori, la riduzione dei posti di Dirigente Scolastico e DSGA, dell’organico ATA e Docente e numerosi altri interventi a danno dell’utenza e detrimento della qualità del servizio scolastico statale».

Sabato 8 novembre il personale scolastico delle principali sigle sindacali terrà una manifestazione nazionale a Roma.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità // Scritto da Vito Troilo // 31 ottobre 2014