IL SENTIERO STRETTO DELLA POLITICA

Opinioni / Politica // Scritto da Michelangelo Tarricone // 3 febbraio 2013

IL SENTIERO STRETTO DELLA POLITICA


La politica non gode nel nostro Paese di ottima salute, e del resto non l’ha mai goduta anche in passato, ma non è sull’orlo della tomba.

Consiglio Comunale BisceglieQuando ci si pone il problema del “nuovo modo di far politica”, con una formula anch’essa logorata dal lungo uso e dall’abuso, e, come tutte le formule politiche, carica più di forza suggestiva che di significato, non si deve guardare soltanto agli eventuali nuovi “soggetti” e agli eventuali nuovi “strumenti”, ma anche, e prima di tutto, alle regole del gioco entro le quali si svolge la lotta politica in un determinato contesto storico in cui la stessa viene condotta secondo certe regole, il rispetto delle quali oltretutto costituisce il principio di legittimità, sinora non smentito, nonostante tutto, dell’intero sistema.

Le elezioni politiche sono ormai alle porte. E del resto l’ apatia politica non è affatto un sintomo di crisi di un sistema democratico, ma, come di solito si osserva, un segno della sua perfetta salute: basta interpretare l’apatia politica non come rifiuto del sistema, ma come benevolente indifferenza. Anche i nostri partiti “fingono” di essere preoccupati del crescente astensionismo. O per lo meno sono preoccupati non dell’astensionismo in sé, che li lascerebbe più liberi di svolgere le loro manovre quotidiane, ma del fatto che le astensioni vadano a vantaggio del partito avverso, in sostanza che gli elettori del proprio partito siano più astensionisti di quelli degli altri.

Infatti, il discorso sulle vie della politica in un sistema democratico non sarebbe finito se non si tenesse conto di forme di aggregazione intorno non a interessi specificamente economici ma a interessi relativi alle condizioni di sviluppo della propria personalità o simili, per cui oggi si usa l’espressione tanto comoda quanto sibillina “qualità della vita”. Mi riferisco sia a movimenti sociali, sia a movimenti di opinione che mirano alla difesa dei diritti fondamentali.

Inutile dire che anche questo modo di far politica, non può aver per effetto la trasformazione del sistema, almeno sino a che il sistema ha il potere di controllarlo o per lo meno di limitarlo, senza annullarlo del tutto. Certamente, queste elezioni,  saranno ritenute deludenti e scoraggianti da coloro che di fronte alla degradazione della nostra vita pubblica, allo spettacolo vergognoso di corruzione, di insipienza, di arrivismo, di cinismo, che ci offre giornalmente gran parte della nostra classe politica e così pensando soffrono dello stato d’impotenza cui sono costretti, accettando le regole del gioco, e vorrebbero uscirne.




Opinioni / Politica // Scritto da Michelangelo Tarricone // 3 febbraio 2013