Lancette in avanti, torna l’ora legale

Attualità // Scritto da Fabrizio Ardito // 28 marzo 2015

Lancette in avanti, torna l’ora legale


Tra le 2 e le 3 di questa notte ci sarà il cambio: l’ora che perderemo questa notte la recupereremo l’ultimo weekend di ottobre. Perchè?

orologi ora legaleQuesta notte lancette in avanti di 60 minuti per l’adozione italiana dell’ora legale: dormiamo un’ora in meno (solo questa notte) per assicurarci un’ora di luce in più. Questo piccolo accorgimento ha fatto risparmiare nei mesi caldi tra gli anni 2004 e 2012 oltre 6 miliardi di kilowattora di corrente, con un alleggerimento in bolletta di oltre 900 milioni di euro. Se smartphone, tablet, pc o telefonini hanno una pila interna o si collegano ad internet e sono preimpostati per il cambio dell’ora (sebbene in molti la paura della sveglia un’ora più tardi rispetto al normale assale il sonno notturno), la stessa cosa non pi può dire per gli orologi meccanici. Quindi questa notte (ma anche prima di andare a dormire) spostiamo prima le lancette dell’orologio: la sveglia ne risentirà di meno!

Un po’ di storia.

Ritratto di Benjamin Franklin (fonte: Wikipedia.it)

Ritratto di Benjamin Franklin (fonte: Wikipedia.it)

In maniera erronea si attribuisce a Benjamin Franklin l’idea dell’ora legale: invitò i parigini a svegliarsi qualche ora prima per guadagnare un periodo di luce maggiore e risparmiare sulle candele e sull’illuminazione artificiale in generale la sera e la notte. Peccato che il noto inventore americano stesse scherzando: aveva notato infatti come les parisiens avevano l’abitudine di mettere la sveglia finanche a mezzogiorno, il che faceva perdere un sacco di luce mattutina.

La vera storia incomincia il 15 ottobre 1895, quando il neozelandese George Vernon Hudson presentò la sua idea alla Wellington Philosophical Society: spostare le lancette due ore avanti in marzo e tornare all’ora solare in ottobre. Il perchè è presto detto: Hudson era un amante dello studio degli insetti, ma lavorando all’ufficio postale, usciva d’estate che già tramontava il sole e non poteva così dedicarsi al suo hobby. Ma nessuno lo ascoltò. La storia a volte fa giri strani e l’idea venne ribadita (in maniera indipendente) nel 1907 dall’imprenditore britannico William Willett, amante del golf. A causa della Guerra del 15-18, Germania e Impero Asburgico adottarno l’ora legale per risparmiare carbone. Di qui tutti seguirono il loro esempio.

Perchè?

Lo scopo, come si è detto, è quello di consentire un risparmio energetico grazie al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica. Ma come avviene ciò? Pensiamo ad un uomo qualunque, che chiameremo Gino: Gino mette la sveglia ogni mattina alle 7 e si corica la notte alle 23. Tuttavia d’estate il sole sorge ben prima delle 7, e quindi utilizzando l’ora legale è possibile sfruttare l’ora di luce dalle 6 alle 7 e ritardare di un’ora l’accensione della luce elettrica alla sera (e alleggerire la bolletta elettrica di Gino). Viceversa d’inverno il sole sorge dopo le 7, quindi il nostro amico Gino sarebbe costretto ad accendere le luci di casa prima del sorgere del sole: ecco spiegata anche l’ora solare.

Disagi e convenienza. Davvero?

Se i loro inventori avevano delle buone ragioni per sostenere l’ora legale, il nostro uso della corrente elettrica fa cadere le motivazioni di risparmio: prima l’elettricità accendeva soltanto pochi dispositivi (la maggior parte erano lampadine), noi invece usiamo molta più corrente per altri scopi (tv e computer basterebbero a giustificare questa ipotesi) indipendentemente dalle lampadine di casa nostra.

Molti si sono chiesti se il gioco valga la candela e se i calcoli sull’effettivo risparmio energetico siano ancora corretti: si parte dal presupposto che dipendono da un gran numero di variabili, come la posizione geografica e le abitudini della popolazione, ma tutti gli studi effettuati sembrano propendere per un risparmio blando e trascurabile. Il Cicap, usando i dati di Terna, ha messo a confronto il consumo di elettricità delle famiglie italiane nelle due settimane prima e dopo il cambio dell’ora negli anni dal 2000 al 2011, concludendo che i consumi rimanevano praticamente gli stessi, con piccole variazioni in alcuni anni. Situazione che si ripete un po’ ovunque nel mondo: una certa area può beneficiare leggermente dell’ora legale in termini di risparmio energetico, ma a livello nazionale il bilancio può addirittura essere negativo. Ha quindi ancora senso questo cambio di lancette?

Chi adotta l'ora solare? In blu chi sposta le lancette, in arancione chi non lo fa più, in rosso chi non l'ha mai fatto. (fonte: Wikipedia.it)

Chi adotta l’ora solare? In blu chi sposta le lancette, in arancione chi non lo fa più, in rosso chi non l’ha mai fatto. (fonte: Wikipedia.it)

Fabrizio Ardito

Chi è Fabrizio Ardito

Giornalista pubblicista dal 2012, è studente di Marketing e Comunicazione. E' l'ispiratore dello spazio web del giornale cartaceo (all'inizio per l'allora Diretta Nuova, ora Bisceglie in Diretta), di cui è stato responsabile. Tra i suoi interessi ci sono la Politica, la Comunicazione, la Statistica, l'Astronomia e l'Informatica. Attualmente è redattore di Bisceglie in Diretta.




Attualità // Scritto da Fabrizio Ardito // 28 marzo 2015