La terra torna a tremare nel centro Italia: vittime, feriti e prime testimonianze

Cronaca // Scritto da Serena Ferrara // 24 agosto 2016

La terra torna a tremare nel centro Italia: vittime, feriti e prime testimonianze


14021608_10204948192502785_2092042968578423459_nCome l’Aquila. Non fanno che ripetere così, dalle ore 3.36 della notte tra il 23 e il 24 agosto, i cittadini del centro Italia, colpiti da un terremoto di magnitudo 6.0 e da altre 300 scosse che hanno già fatto vittime e raso al suolo interi quartieri dei centri urbani.

La terra, dopo sette anni dal più terribile sisma italiano del secolo, è tornata a tremare con incredibile violenza , in provincia di Rieti e tra Umbria e Marche, nell’ascolano.

Quattro, secondo i primi dati riportati dalle agenzie di stampa, i morti estratti dalle macerie: due a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno) e altrettanti ad Amatrice (Rieti), dove il corso principale della città è stato completamente devastato. All’inizio della via è in corso, dalle ore 7.00 del mattino, un’operazione per salvare sei persone che sono sotto un cumulo di macerie alto almeno dieci metri. “E’ un dramma, ci sono dei morti e persone sotto le macerie”, dice il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. L’ospedale di Amatrice è inagibile. Feriti e barelle vengono curati anche in strada davanti alla struttura, mentre le ambulanze stanno trasferendo i feriti a Rieti.  Ad Amandola (Fermo), è caduto un cornicione dell’ospedale, diversi anche i danni in Valnerina.

Il sisma è stato avvertito distintamente anche in tutto il resto del centro Italia, scaraventando dal letto milioni di persone: da Napoli a Bologna, da Roma a Pescara, il cuore della penisola è stato scosso violentemente, rievocando i terribili ricordi del sisma del 2009.

Anche in Abruzzo la gente è scesa in strada, nelle zone interne dell’aquilano e nel teramano, a seguito del crollo della parete est del Corno piccolo del Gran Sasso. Accertamenti in corso, per capire l’entità dei danni. Diversi i malori all’Aquila, a Pescara e Teramo, dove la scossa si è sentita distintamente, ma non sono stati segnalati feriti.

I SOCCORSI: È dall’Aquila, dalla città rasa al suolo dal terremoto del 2009, che è partita la catena solidale che vedrà impegnata la Protezione Civile con volontari da tutti Italia. Anche la Caritas è già impegnata nella corse contro il tempo con una fitta rete di volontari, che al momento sta raccogliendo gli aiuti da convogliare sui luoghi del disastro. Intanto, è già partito l’appello dell’Avis provinciale di Rieti a tutti i centri operativi italiani: «c’é urgente bisogno di sangue, di tutti i gruppi. Fate presto».

LE TESTIMONIANZE: Su Facebook, arrivano le prime testimionianze di biscegliesi fuori sede.

Da Campo di Giove, scrive una cittadina in vacanza: «È stato terribile. Il portiere dell’hotel ci ha fatto scendere e siamo rimasti in macchina fino alle 5,15». Da Pescara, dichiarano: «Abbiamo avvertito due scosse molto forti, la prima alle 3.35, la seconda dopo appena 5 minuti. Tutto ballava, è stata una notte insonne per l’intero Abruzzo».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cronaca // Scritto da Serena Ferrara // 24 agosto 2016