La tariffa puntuale va in consiglio comunale. Un passo oltre la strategia rifiuti zero

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 23 novembre 2016

La tariffa puntuale va in consiglio comunale. Un passo oltre la strategia rifiuti zero


La “tariffa puntuale” arriva in Consiglio Comunale. Grazie all’impegno del gruppo di attivisti Cittadini a 5 Stelle in MoVimento, Bisceglie arriva ad affrontare un nodo cruciale del ciclo dei rifiuti.

La petizione consegnata lo scorso 13 ottobre è stata sottoscritta da oltre 1.000 cittadini residenti biscegliesi e sarà discussa e votata nel consiglio comunale del 23 novembre.

Se approvata, costringerà il Comune di Bisceglie ad attivare la tariffazione puntuale entro 3 mesi dalla discussione in Consiglio Comunale ovvero contestualmente all’avvio del nuovo servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti “porta a porta”. Questo permetterà una immediata riduzione della quantità dei rifiuti prodotti e dei costi di gestione del servizio, traducendosi in un risparmio sostanziale per tutti i contribuenti.

In termini pratici, la proposta va oltre la strategia Rifiuti Zero, adottata dal consiglio comunale ad ottobre, perché detta tempi certi laddove la delibera “rifiuti zero” si limitava a dare un indirizzo politico, senza scadenze.

«Accogliere la nostra petizione – spiegano i Cittadini a 5 Stelle –  vuol dire impegnarsi adesso, e mettersi al lavoro per attivare la tariffa puntuale che nel nuovo contratto settennale con la CamassAmbiente è prevista ma come servizio opzionale: noi chiediamo subito la tariffa puntuale insieme al “porta a porta”, considerato che già i cestelli in distribuzione ai residenti di zona Salsello sono forniti di codice identificativo associato all’utente al momento del ritiro dei cestelli stessi e che questo fattore è l’elemento base per cominciare da subito a calcolare la TARI in base ai rifiuti realmente conferiti da ciascuna utenza».

«La tariffa puntuale è praticamente adottabile subito, consentendo ai cittadini attenti di risparmiare, a quelli meno allenati di imparare a rispettare l’ambiente e, incrementando le percentuali di raccolta differenziata, permettendo a tutta la comunità di pagare meno tasse sui rifiuti e spendendo meno soldi pubblici per il conferimento.

Sappiamo che il nuovo contratto per la raccolta domiciliare dei rifiuti è più costoso!

Per  questo chiediamo con forza che la raccolta domiciliare parta insieme alla tariffa puntuale, o al più dopo 3 mesi dall’avvio del “porta a porta” così da compensare i maggiori costi del servizio a domicilio e rendere immediatamente tangibile il risparmio economico per chi fa una corretta raccolta differenziata, evitando il rischio concreto che i biscegliesi, constatato l’aumento della TARI, finiscano per peggiorare le loro abitudini infischiandosene del rispetto per l’ambiente se non associato ad un reale ritorno economico.

Accolta con piacere l’adozione della delibera “rifiuti zero”, non vogliamo fermarci ad una operazione di facciata che non stabilisce impegni e scadenze precise per questa Amministrazione (se tutto va bene, se ne riparla nel 2020, intanto continuiamo a scaricare in discariche pluri-sequestrate e niente cambia realmente).

Siamo stanchi di promesse coniugate al futuro senza effetti nel presente, fino a che il tutto resta dimenticato in un cassetto.

Domani abbiamo la possibilità di sperimentare se l’Amministrazione biscegliese vuole davvero impegnarsi oppure si tratta del solito specchietto per le allodole».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 23 novembre 2016