La scuola “Battisti-Ferraris” scalda piazza San Francesco con i canti natalizi

Attualità // Scritto da Elisabetta De Mango // 20 dicembre 2016

La scuola “Battisti-Ferraris” scalda piazza San Francesco con i canti natalizi

Spettacolo conclusivo del progetto “Natale in solidarietà”

Canti, balli, poesie ed emozioni sono stati portati in piazza san Francesco, lunedì 19 dicembre, dagli alunni della scuola secondaria di primo grado “Battisti-Ferraris” grazie al progetto “Natale in solidarietà”.

Gli studenti, preparati dalle docenti di musica Isabella Bellomo ed Elisabetta Spadavecchia, hanno saputo scaldare una fredda giornata invernale con ingredienti semplici come l’amicizia, l’allegria e l’altruismo.

Un alunno della "Battisti-Ferraris" mentre declama una poesia

Un alunno della “Battisti-Ferraris” mentre declama una poesia

L’unica possibilità che si ha di distogliere i ragazzi da tutte le tentazioni che fanno del Natale una festa consumistica è quella di trasmettere loro valori sinceri attraverso l’esempio e la condivisione. Ed è stato proprio questo l’obiettivo del progetto, coadiuvato dalle docenti Claudia de Robertis, Sabina Dimastrochicco e Lina Nichilo, articolato in più fasi: due giornate di open day per accogliere festosamente i bambini delle scuole elementari; un concerto presso il centro anziani Storelli dove gli studenti hanno regalato gioia e commozione ai nonni desiderosi, come ogni anno, di vivere questi momenti; ed infine lo spettacolo in piazza.

Cappelli di Babbo Natale in testa, occhi rivolti al pubblico, flauti poggiati sulle labbra, guance rosse-un po’ per il freddo e un po’ per l’emozione-ed un selezionato repertorio di brani natalizi ha preso il via: Landler, Tannenbaum, Tu scendi dalle stelle, Amazing Grace e la Ninna nanna di Brahms eseguita dalla punta di diamante del coro, la professoressa Mastropasqua Beatrice.

Ed ancora canti e balli sulle note di Deck the hall, Adeste Fideles, Jingle Bells, White Christmas, Santa Claus is coming to town e Natale Rap. Non sono mancate le poesie, da quelle dialettali del concittadino Demetrio Rigante a quelle d’oltralpe come “A mia madre” di Camara Laye.

Professori, alunni e spettatori hanno trascorso un’ora spensierata e serena nel vero spirito di questa festa religiosa.




Attualità // Scritto da Elisabetta De Mango // 20 dicembre 2016