La rabbia dei biscegliesi: «Non si può morire così». Il cordoglio del sindaco Spina

Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 30 marzo 2015

La rabbia dei biscegliesi: «Non si può morire così». Il cordoglio del sindaco Spina


In centinaia, esterrefatti, hanno assistito ai disperati tentativi di rianimazione del commerciante riverso su via Imbriani dopo essere stato investito da uno scooter pirata

Lo sgomento, la commozione e il cordoglio per il tragico destino di un onesto lavoratore si mescolano alla rabbia.
Centinaia di biscegliesi, fra coloro i quali hanno assistito all’investimento del commerciante 56enne nel centro di una città in un’apparentemente tranquilla domenica sera e i tanti accorsi pochi secondi e pochi minuti più tardi sulla scena, sono increduli e al tempo stesso furibondi per quanto accaduto.

Un senso di grande tristezza si è impadronito dei pensieri di molti cittadini nel momento in cui è stato chiaro che il responsabile era fuggito, macchiandosi dell’omissione di soccorso.

LA COMMOZIONE DELLE DONNE E IL PENSIERO PER LA MOGLIE E I FIGLI DEL COMMERCIANTE INVESTITO

Un magone successivamente alimentato dalla constatazione del decesso del titolare del tarallificio di vico Santa Margherita, intorno alle ore 20:30. Gli occhi lucidi di tante donne, mogli e madri di famiglia, hanno rivolto lo sguardo verso la consorte e i figli della vittima. «Non si può perdere un marito così» hanno sospirato fra la folla, mentre altri, non trattenendo lo sconcerto e l’emozione, sono riusciti solo a dire: «Non si può morire così».

Le forze dell’ordine non hanno perso un solo minuto di tempo, concentrando le indagini sul supporto delle telecamere di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali dei paraggi e risalendo in fretta a chi aveva travolto l’esercente.

C’E’ CHI RITIENE ECCESSIVO IL TEMPO IMPIEGATO DAI SOCCORRITORI PER GIUNGERE SUL POSTO

Non mancano le polemiche, come capita diverse volte in queste circostanze, nei confronti delle operazioni di soccorso: c’è chi sostiene che l’ambulanza del 118, partita da Andria, abbia impiegato troppi minuti per raggiungere via Imbriani. La sala operativa regionale di Bari ha invece confermato che i tempi sarebbero stati rispettati e che non si sarebbe potuto intervenire più velocemente.

RICHIESTA UNANIME: «PENE CERTE E SEVERE PER I REATI STRADALI»

Univoco il coro di chi chiede pene certe e severe per chi commette reati di questo tipo (benché sia doveroso lasciare a chi di competenza tutte le valutazioni sul caso in questione: dovrà essere la giustizia a esprimersi e non la stampa). Il ritardo scandaloso del legislatore (il parlamento) nell’introduzione del reato di omicidio stradale è tornato prepotentemente argomento di discussione in città, già da lunedì mattina, nei bar, nei luoghi di lavoro e nei ritrovi.

IL PRIMO CITTADINO: «VICINO ALLA FAMIGLIA DI LECCE»

Il sindaco Francesco Spina ha commentato l’accaduto con una breve dichiarazione: «Esprimo, a nome di tutta la cittadinanza, cordoglio e vicinanza alla famiglia ed ai cari di Mauro Di Lecce, vittima di una tragedia che ci lascia attoniti, addolorati e pieni di rabbia.
Mi auguro che la proposta di legge sull’omicidio stradale venga al più presto adottata per far sì che simili episodi non restino più impuniti.
Altre parole, in questo momento, sono superflue. Un grande abbraccio alla famiglia».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 30 marzo 2015