FOTO | La poesia, voce delle nostre emozioni

Cultura // Scritto da Giovanni Recchia // 31 luglio 2016

FOTO | La poesia, voce delle nostre emozioni

Settima edizione di “Notte di poesia al Dolmen”

Nella suggestiva location del Dolmen della Chianca si è svolta la settima edizione di Notte di poesia al Dolmen, divenuta ormai una delle manifestazioni più importanti del panorama letterario locale. L’apertura della serata è stata affidata al cantautore pugliese Mauro Massari in duo, inedito per l’occasione, con Luigina Mazzone. L’artista ha voluto ricordare le vittime del terribile disastro ferroviario avvenuto tra Andria e Corato lo scorso 12 luglio omaggiando gli spettatori con alcune canzoni del suo vasto repertorio.

«È stato molto interessante poter interagire con un pubblico cosi attento e confrontarmi con un cast di artisti altamente valido. Amo definirmi più poeta che musicista. La poesia mi dà maggiori possibilità di espressione rispetto alla scrittura di una canzone. La composizione dei miei brani è influenzata dall’ascolto della musica folk americana»
ha commentato il cantante.

Esposta, nel corso della kermesse, l’opera dell’artista Francesca Pastore in arte ElècktrArt intitolata Masch’Era, realizzata durante l’anteprima del 23 giugno scorso a Giovinazzo. La compagnia Teatro delle Bambole ha messo in scena il testo tratto dall’opera “Il Fiore del mio Genet” in ricordo del trentennale dalla scomparsa del poeta Jean Genet. Lo spettacolo è stato inscenato dagli attori Federico Gobbi e Domenico Piscopo.

Mario Badino, giovane poeta dalle spiccate capacità interpretative, ha declamato alcuni versi delle sue più celebri poesie, accompagnato dal sottofondo musicale del chitarrista Paolo Summa. I due hanno dimostrato grande abilità nel fondere la bravura nella scrittura del primo con la scaltrezza compositiva del secondo. Lo stravagante Marco Simonelli ha decantato le sue poesie dal contenuto fortemente satirico. Dome Bulfaro ha deliziato il pubblico recitando alcuni dei suoi poemi più famosi inducendo alla riflessione sulla difficoltà dell’essere umano di trasmettere le sue emozioni.

Il cantore ha sottolineato l’importanza della poesia ad uso terapeutico: «Sono stato uno dei primi divulgatori in in Italia della Poetry Therapy. Essa consiste nell’utilizzo della poesia per alleviare la sofferenza di persone che hanno vissuto particolari disagi. La poesia ha riportato a galla tutte le malattie dell’animo umano permettendo all’individuo di creare una propria identità personale».

«Abbiamo portato a Bisceglie ospiti di caratura nazionale che girano l’Italia trasmettendo la loro arte. Lo scopo della manifestazione è quello riportare al dolmen una vera e propria scuola della poesia. La forza della poesia è quella di far fuoriuscire il nostro mondo interiore e smascherare ciò che limita il nostro cammino. Date voce alle vostre emozioni» ha affermato Maurizio Evangelista, organizzatore dell’evento, cui hanno partecipato anche il presidente della Pro Loco Unpli Vincenzo De Feudis e il vicesindaco Vittorio Fata.

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Cultura // Scritto da Giovanni Recchia // 31 luglio 2016