“La mafia è dentro ognuno di noi”: Don Tonio Dell’Olio porta l’antimafia tra le mura del “da Vinci”

Cultura // Scritto da Irene Storelli // 13 marzo 2015

“La mafia è dentro ognuno di noi”: Don Tonio Dell’Olio porta l’antimafia tra le mura del “da Vinci”


È durata un’ora più del tempo previsto la conferenza tenuta presso l’auditorium del Liceo “L. da Vinci” da Don Tonio Dell’Olio, presidente biscegliese di “Libera International”, una sezione dell’associazione “Libera” fondata da Don Luigi Ciotti nel 1995. Il “da Vinci”, ancora una volta in prima linea nell’impegno di educazione, formazione e cultura anti-mafia rivolto agli studenti, ha fortemente desiderato l’incontro con Don Tonio, il cui fine è stato quello di raccontare ai ragazzi l’ormai nota storia di violenza, brutalità, soprusi e corruzione operati dalla mafia, secondo un profilo nuovo e spesse volte trascurato: quello dei traffici internazionali.

IMG_20150313_102625 È fortemente in errore, infatti, chi pensa che la mafia sia ancora oggi un fenomeno locale, addirittura provinciale, e che il suo operato si limiti a quello delle più note associazioni di criminalità organizzata nel Sud della nostra penisola. “Mafia” è una parola tutta italiana, ma ormai utilizzata a livello internazionale; Russia, Albania, Nigeria, Afghanistan, Messico, Cina, Giappone: si tratta solo di solo di alcuni dei numerosissimi Paesi in cui si consumano quotidianamente vicende di stampo mafioso.

Don Tonio si presta subito con immensa semplicità al confronto con gli studenti, in primo luogo rifiutandosi di tenere una lezione fredda e autoritaria in cima al palco dell’auditorium; il suo è un discorso interattivo, sentito, facilmente comprensibile: la mafia è presentata ai ragazzi in modo gradevolmente ironico, così che questi ultimi riescano a comprenderne più agevolmente meccanismi, logiche e dinamiche, in primo luogo sperimentandoli sulla propria personale esperienza e traslandoli poi in un più ampio contesto nazionale e internazionale.

IMG_20150313_112429Non a caso ciò che Don Tonio evidenzia, prima di tutto, è il potere della mafia in quanto “modus cogitandi” prima che in quanto associazione criminale. “La mafia in qualche modo è dentro ognuno di noi”, afferma, “è una cultura, un modo di pensare e di agire.” Il compito più arduo, quindi, è quello di riconoscere e identificare qualunque fenomeno di mafia o di “mafiosità”, così la definisce, in modo di poterlo eliminare. La società civile, a tal proposito, è la prima protagonista della lotta alle mafie: se ognuno comprendesse il valore morale prima che economico delle proprie azioni, probabilmente tali associazioni non avrebbero ragion d’essere. Il loro potere si fonda non a caso sulle debolezze etiche e culturali della società e dello Stato che, in prima battuta, non sempre è in grado di garantire i dovuti diritti ai propri cittadini, lasciando che questi ultimi si affidino ai favoritismi e alla corruzione delle mafie.

La conferenza si é conclusa con una serie di numerosissime domande da parte di alunni e docenti, prova innegabile dell’entusiasmo e della partecipazione con cui la platea ha risposto alle sollecitazioni e ai notevoli spunti di riflessione proposti.

Don Tonio incontrerà nuovamente i biscegliesi questa sera alle ore 19.00 presso il teatro Garibaldi (ingresso libero fino a esaurimento posti, n.d.r.) alla presenza di Don Luigi Ciotti, Nicola Colaianni, e Daniela Marcone: “Legalità costituzionale e diritti fondamentali”, questo il nome dell’evento organizzato in memoria del trentennale della scomparsa di Sergio Cosmai.




Cultura // Scritto da Irene Storelli // 13 marzo 2015