LA MAESTRA: «NON HO FATTO NIENTE, VOGLIO BENE AI BAMBINI». IL GIP DECIDE SULLA CONVALIDA DEI DOMICILIARI

Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 7 aprile 2014

LA MAESTRA: «NON HO FATTO NIENTE, VOGLIO BENE AI BAMBINI». IL GIP DECIDE SULLA CONVALIDA DEI DOMICILIARI


Un fotogramma del video acquisito dai carabinieri

Un fotogramma del video acquisito dai carabinieri

Le indagini proseguono. Lunedì sera, alle ore 19:00, il corteo delle mamme in piazza Margherita

«Perché mi arrestate? Io non ho fatto niente, voglio bene ai miei bambini!» Queste le prime parole della maestra 60enne di origine calabrese arrestata nel primo pomeriggio di giovedì dai carabinieri e successivamente posta agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti su minori. All’arrivo dei militari, rigorosamente in borghese per non suscitare ulteriori traumi nei piccoli, nel plesso scolastico di Carrara Gioia, l’insegnante è apparsa incredula.

Il Nucleo Investigativo dei carabinieri di Bari del comandante Fabio Ottaviani, in collaborazione con la Tenenza di Bisceglie, ha condotto le indagini in breve tempo. Le segnalazioni dei genitori di alcuni bambini, che nelle ultime settimane avevano notato un’evidente opposizione dei loro piccoli a frequentare l’asilo, hanno convinto le forze dell’ordine a verificare se davvero accadesse qualcosa di strano in quella classe. L’installazione di due telecamere nascoste ha permesso di riscontrare l’effettivo comportamento della maestra all’interno dell’aula.

«Violenti strattoni, qualche bambino scaraventato verso le sedie, minacce di punizioni fisiche con corpi contundenti, urla di ogni tipo» è ciò che hanno rilevato gli inquirenti. Il procuratore aggiunto di Trani, Francesco Giannella, ha precisato: «L’arresto in flagranza in caso di maltrattamenti è obbligatorio. Non si poteva attendere ancora».

Diversi gli episodi documentati: dal purtroppo tristemente noto «Ti mando al cimitero» alla meno conosciuta storia del riccio di castagna con gli aculei che l’insegnante avrebbe “promesso” di far ingoiare a un bambino se non avesse smesso di piangere, dal momento in cui si vede un cesto di plastica per i giocattoli brandito dalla maestra alla minaccia di chiudere con la spillatrice la bocca a un piccolo un po’ vivace. La gravità della situazione è emersa in maniera lampante già dalle prime riprese, a disposizione dei militari da martedì. Tre giorni sono stati più che sufficienti per acquisire materiale probante e intervenire.

Fotogramma del video acquisito dalle forze dell'ordine

Fotogramma del video acquisito dalle forze dell’ordine

Il procuratore aggiunto Francesco Giannella e il sostituto Marcello Catalano hanno chiesto al Gip Francesco Messina la convalida dell’ordinanza di custodia cautelare. Lunedì la donna dovrebbe essere sottoposta all’interrogatorio di garanzia.

Non sono mancate le polemiche, fisiologicamente inevitabili, sul comportamento delle altre colleghe e dei responsabili del plesso scolastico, ingenerosamente accusati di non essere intervenuti prima. I filmati mostrano inequivocabilmente quanto la maestra ridimensionasse il suo atteggiamento verso i bambini nei momenti di compresenza con altre insegnanti e in tutti i frangenti nei quali non era solo coi piccoli in classe. Le indagini proseguono.

Gianni Ferrucci, dirigente del servizio psicologia dell’Asl Bat, è intervenuto sulla vicenda: «Anche gli insegnanti, come accade per i piloti, dovrebbero essere periodicamente sottoposti a un “tagliando”, un vero e proprio test psico-attitudinale. La prevenzione è fondamentale, a mio parere non si può fare la maestra oltre una certa età». Le autorità competenti stanno valutando se sia il caso di far seguire la classe da uno psicologo.

Lunedì sera, alle ore 19:00, il corteo delle mamme in piazza Margherita.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 7 aprile 2014
  • giusepp

    La maestra ( se cosi’ si puo’ chiamare) deve pagare. I bimbi, gli anziani, ed i disabili non si toccano e vanno rispettati. La signora DEVE pagare con la giustizia. Quelke immagini non si possono guardare.

  • Cara maestrina sfoga la tua rabbia con persone adulte e in grado di difendersi e non con bambini piccoli indifesi! Queste sono vigliaccate di persone deboli e malate di mente!

  • Poveri figli ! Madonna Santissima, ma non se ne può più di queste “maestre ” dementi, RINCHIUDETELE e buttate la chiave ! …

  • ma perché aspettare che suceda sempre qualcosa ai bimbi e poi mettiao le telecamere si puo evitare tutta questa violenza su i bimbi ,,e persone anziane