La filastrocca di Maria Luisa Sgobba per vincere il “Bullo Macigno” a Libri nel Borgo Antico

Bisceglie festiva 2015 / Cultura / Libri nel borgo Antico // Scritto da Cristina Giovenale // 31 agosto 2015

La filastrocca di Maria Luisa Sgobba per vincere il “Bullo Macigno” a Libri nel Borgo Antico


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Il pubblico di Via Marconi per Maria Luisa Sgobba

Una filastrocca per grandi e piccini per stoppare il bullismo

E’ barese, si è laureata in lettere nel capoluogo pugliese, si è specializzata in giornalismo ad Urbino ed poi è diventata Maria Luisa Sgobba, corrispondente della Puglia per il TG5 entrando nelle case di tutti gli italiani.

La giornalista di Mediaset ha fatto tappa a Bisceglie nell’ultima serata di Libri nel Borgo Antico, ieri 30 agosto 2015, presentando al pubblico biscegliese il suo libro Bullo Macigno, edito dalla casa editrice barese Progedit. A dialogare con l’autrice nella cornice di una gremita Via Marconi, c’è stato il giornalista barese Luciano Anelli.

11944839_10207853208235987_1721579757_nUn tema caldo quello affrontato dalla Sgobba nella sua pubblicazione, ovvero quello del bullismo, ma la giornalista lo affronta e lo presenta a modo suo: “Per la redazione di questo libro– ha spiegato la Sgobba- non sono ricorsa al linguaggio immediato del giornalismo proprio della mia professione, ma ho scelto la formula della filastrocca, in modo che la lettura fosse facilmente fruibile per un pubblico eterogeneo, dagli adulti ai bambini”.

Ma i destinatari della Sgobba in questo libro sono proprio gli adulti, perché il bullismo c’è sempre stato ma è oggi che ce ne stiamo accorgendo, complici anche i fatti di cronaca che balzano sui quotidiani nazionali e non. La Sgobba durante la presentazione bacchetta gli adulti, quegli adulti che non si sono accorti del disagio di alcuni bambini che rischia di tradursi in bullismo, infatti “non esistono bambini cattivi, ma bambini che si perdono per strada” ha continuato la giornalista.

Il libro- filastrocca racconta la storia di Bullo Macigno, un bimbo gigante fuori misura che s’impone sugli altri per forza fisica e per educazione. Papà è Monte dei maschi e la mamma è mamma cisterna, qui le immagini si fanno veicolo di messaggi in quanto il padre incentiva la sopraffazione della forza fisica e la mamma che colma il disagio di aver generato un bimbo così grande, accontentando in tutto e per tutto il figlio, il bullo macigno per l’appunto.

Il bullo scansato da tutti e isolato dai suoi amici pian piano imparerà, attraverso il dialogo, a convivere con gli altri e ad avere anche lui degli amici perché “lo scontro si può vincere solo dialogando” ha concluso poi la Sgobba.

La pubblicazione di Bullo Macigno è corredata dalle illustrazioni di Chiara Gobbo, una illustratrice torinese che ha curato nei suoi diversi lavori anche la pubblicità della Kinder. E’ con emozione che l’autrice invece ha parlato della prefazione al libro scritta da Don Claudio Burgio, il quale si occupa del recupero e dell’educazione di minori disagiati, proprio di bulli nel centro di Milano.

Cristina Giovenale

Chi è Cristina Giovenale

Giornalista pubblicista dal 2009, laureata con lode in Filologia Moderna collabora con Biscegliendiretta dal 2006. Ha lavorato come giornalista per l'ATS-agenzia telegrafica Svizzera e per l'ufficio stampa dell'ambasciata d'Italia a Berna. Ha anche collaborato con il Corriere del Mezzogiorno, dorso pugliese del Corriere della sera.




Bisceglie festiva 2015 / Cultura / Libri nel borgo Antico // Scritto da Cristina Giovenale // 31 agosto 2015