La FIDAPA porta a scuola a riflettere sul tema droga, con una testimone d’eccellenza

Attualità // Scritto da Felicia Antonino // 28 novembre 2015

La FIDAPA porta a scuola a riflettere sul tema droga, con una testimone d’eccellenza


«Una volta che vuoi che sia, mica si muore per mezza pasticca, lo fanno tutti, ci provo anch’io, si, una volta che sarà mai…»

tn_IMG_7775Ancora una volta la scuola affronta argomenti scottanti. Il 27 novembre, è per merito della Fidapa B.W.P. Italy-Sez. di Bisceglie che gli alunni della scuola media Monterisi  e dell’istituto “Dell’Olio”  sono riusciti a confrontarsi con il grande tabù della droga.

L’incontro si è svolto venerdì 27 novembre presso l’audiotium dell’ITES Dell’Olio e si è avvalso del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia BAT e del Comune di Bisceglie.

A fare gli onori di casa la dott.ssa Elisabetta Grande – Presidente F.I.D.A.P.A. cui sono seguiti gli interventi della dott.ssa Fiammetta Perrone – Presidente Distretto Sud Est F.I.D.A.P.A. B.P.W. Italy e del consigliere comunale Rachele Barra in rappresentanza del Comune.

Ospite atteso, la dott.ssa Giorgia Benusiglio, la cui dolorosa e shockante esperienza ha lasciato l’auditorio incollato alla poltrona.

Il suo dramma, ha raccontato, iniziò in una discoteca all’età di 17 anni. Mezza pasticca di estasy per trascorrere una serata da sballo. Invece la serata la concluse in ospedale con una diagnosi terrificante: ‘epatite tossica fulminante’. Sarebbe morta nel giro di poche ore se non avessero tentato il trapianto di fegato (la donatrice era morta sul colpo in un incidente stradale), il primo in Italia dopo una diagnosi di quel genere.

tn_IMG_7794Ma il calvario era appena iniziato per Giorgia. Il fegato era troppo grande per quella ragazzina magra (pesava 27 kg.): Giorgia per anni è entrata ed uscita da porte di ospedali.

Per gratitudine verso la vita, promise a se stessa di collaborare ad una campagna antidroga. Cosa che ha messo in atto dopo la laurea in Scienze della Formazione, partendo dalle scuole della sua Milano. Così è giunta anche a Bisceglie: «Tutti pagano i conti con le sostanze stupefacenti, nessuno ne è esente… una volta non succede nulla, più volte brucia il cervello». Ma non bisogna sottovalutare nemmeno quella prima volta «se i genitori fanno gli struzzi quando i minorenni sniffano forse non potranno più intervenire quando diventeranno maggiorenni. È meglio prevenire». Dalla sua esperienza è nato il libro “Vuoi trasgredire? Non farti!” che l’ha resa nota a molti e che l’ha fatta diventare la testimonial italiana della lotta alla droga.

La dott.ssa Perrone, che da 20 anni lavora nel Sert di Lecce, ha incalzato :«La fase di vulnerabilità è quella adolescenziale, quando gli organi non hanno raggiunto la loro maturità. Basta mezza pasticca per danneggiarli irreparabilmente».  Ha spronato poi i ragazzi a «far largo al divertimento sano e non alcool e alla droga».




Attualità // Scritto da Felicia Antonino // 28 novembre 2015