“La fabbrica della Felicità”: primo romanzo per il giornalista biscegliese Giulio Di Luzio

Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 13 maggio 2016

“La fabbrica della Felicità”: primo romanzo per il giornalista biscegliese Giulio Di Luzio

L’opera, con prefazione di Gianni Vattimo, sarà presentata presso la Curia Vescovile sabato 14 maggio

COPERTINA PRIMASarà presentata sabato 14 maggio, alle ore 17.30, nella sala della Curia vescovile di Bisceglie, l’ultima fatica letteraria di Giulio di Luzio, giornalista con vent’anni di carriera (Bergamo-Oggi, Il Manifesto, La Repubblica, Liberazione, Corriere del Mezzogiorno) e sei libri d’inchiesta alle spalle.

A tredici anni da “I Fantasmi dell’Enichem” (2003), dedicato alla vicenda del colosso della chimica di Stato e a due anni dall’ultimo di una trilogia di volumi dedicati all’immigrazione (Brutti sporchi e cattivi – 2011, Clandestini – 2013, Non si fitta agli extracomunitari – 2014), Di Luzio torna in libreria con “La fabbrica della felicità”, edito da Stampa Alternativa, con prefazione di Gianni Vattimo.

Si tratta del suo primo romanzo. Un romanzo etico e avvelenato, racconta la prima di copertina, “pericoloso” aggiunge la sinossi, perché, trae spunto da una storia vera connaturata al mondo del lavoro nel Mezzogiorno e tira fuori i denti, per raccontare come l’industria, una volta colonizzato il Sud,  lo ha marchiato con uno stigma, il “male del secolo”.

si tratta di un vero e «proprio passaggio alla verità – scrive Vattimo nella prefazione all’opera –  realizzato attraverso il racconto di un’esperienza  puntuale  seguita  in tutti i suoi momenti dalla “scoperta” iniziale fino alla conclusione, ineluttabile nel suo esito infausto,  ma con un risultato “luminoso” nel senso   dell’esempio che viene offerto al lettore – non solo una esortazione a prender coscienza del problema e a impegnarsi-  ma anche  l’immagine di un modo di affrontare  la malattia  senza lasciarsene stroncare, reagendo attivamente e facendone un luogo di impegno collettivo,  coinvolgendo i compagni di lavoro e le famiglie in  una ricerca che è insieme epidemiologica  e fraternamente attenta alle persone e ai loro diversi destini».

L’opera, rigettata con motivazioni banali dalle grandi case editrici, ma scoperta e valorizzata dall’editore Marcello Baraghini, che ha deciso di pubblicarla,  sarà commentata da Pasquale Colamartino, sindacalista della Cgil, Izio Monopoli, ambientalista e dal sindaco Francesco Spina. L’evento culturale è stato organizzato dal Circolo di solidarietà sociale Tommie Smith.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 13 maggio 2016