La disabilità a teatro non è un tabù: grande successo per “Strani dialoghi strani”

Cultura // Scritto da Cinzia Montedoro // 9 febbraio 2015

La disabilità a teatro non è un tabù: grande successo per “Strani dialoghi strani”


Che cosa potrebbe accadere se per errore un’ urna, contenete le spoglie di un generale, Natale Guerra, morto in un incidente in Medio Oriente, finisse nelle mani di distratti e alquanto affamati carabinieri? Un incomprensione telefonica tra due caserme di CC, una collocata nel Sud dell’Italia l’altra in Sardegna, è alla base della commedia brillante “Strani..Dialoghi..Strani” andata in scena ieri, domenica 8 febbraio presso il teatro Garibaldi, con la regia di Pino Tatoli, testi e scenografie curati da Paolo Monopoli. In scena i ragazzi dell’associazione “Un mondo per tutti”.

10592607_915433241814929_1175895461_nIl curioso malinteso generato da una missiva non comprensibilmente leggibile a causa della pioggia,ha concepito una serie travisamenti tra CC. Convinti che le spoglie del povero generale fossero del curry tailandese, spezia ideale per insaporire dei panini piccanti accompagnati da un vino Novello, il malinteso è condito: un gioco di equivoci e sane risate che coinvolge il pubblico senza distrazioni.

Notevole anche la voce del giovane di bottega che durante la commedia ha deliziato il pubblico con un brano musicale. Tanta simpatia da parte di tutti e una grande voglia di dimostrare che la disabilità non è un ostacolo da dribblare, ma una realtà che va ben oltre le nostre barriere mentali.

Il filo che collega la “normalità”e disagio psichico è sottilissimo: ciò che trapela dal grande entusiasmo dei protagonisti della commedia è stato soprattutto il desiderio di essere portatori di un bisogno di comunicazione e il teatro può essere senza dubbio un’occasione e uno strumento di crescita, un veicolo di scambio reciproco.

“Strani dialoghi strani” è stata un’esperienza teatrale unica che il presidente dell’associazione, Paolo Monopoli, si augura di ripetere al più presto con l’ausilio di tutti e che troverà certamente l’appoggio del direttore artistico del teatro Garibaldi, Carlo Bruni, entusiasta del grande successo della commedia.




Cultura // Scritto da Cinzia Montedoro // 9 febbraio 2015