La condotta sottomarina si farà: indignati i Cittadini a 5 Stelle

Ambiente / Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 3 giugno 2016

La condotta sottomarina si farà: indignati i Cittadini a 5 Stelle


I Cittadini a  5 Stelle sono indignati per il nuovo SI alla condotta sottomarina. Dopo aver esultato a febbraio per il parere sfavorevole del Comitato di Valutazione d’Impatto Ambientale, si ritrovano a dover ricominciare la battaglia perché  nonostante il Comitato dia conferma dell’analisi negativa sul quadro progettuale, programmatico e ambientale presentato da Acquedotto Pugliese,  ritiene comunque compatibile l’intervento, a fronte di alcune prescrizioni e monitoraggi di cui dovrà farsi carico l’Autorità Regionale.

«È questo l’epilogo dello sporco affare della condotta sottomarina?» – si chiedono gli attivisti. «Perché dopo il giudizio negativo di gennaio, il parere negativo della Città Metropolitana di Bari, le osservazioni negative di tutte le Associazioni e i Movimenti intervenuti nella fase di inchiesta pubblica, oggi assistiamo ad un netto voltafaccia con accoglimento del progetto di scarico a mare proposto da AQP?»

 «Il sistema di depurazione non è certo migliorato né migliorerà con la costruzione di un tubo di cemento, gli impianti di riutilizzo delle acque reflue pagati con i soldi nostri continueranno a giacere abbandonati mentre lo sversamento concentrato di elevatissimi carichi inquinanti in un solo punto in mare peggiorerà la qualità delle acque costiere: la condotta sottomarina non tutela gli interessi della collettività.

 La condotta sottomarina è solo il grande affare di chi prenderà i 30 milioni di Euro di finanziamento pubblico per nascondere nel cemento la fogna che non vuole depurare.
Secondo noi la condotta sottomarina se realizzata, sarà la più grande discarica marina mai vista; se non realizzata sarà una delle tante opere incompiute, buone solo a spendere i soldi distribuiti a pioggia dall’Unione Europea.
 I Cittadini a 5 Stelle in MoVimento fin dall’inizio hanno fatto luce sul progetto sciagurato di scaricare oltre 60.000 Tonnellate di fogna mal depurata in un unico punto presso l’Area Naturale di Torre Calderina.
Da allora gli abitanti dei 5 Comuni coinvolti hanno preso coscienza del grave rischio ambientale a cui la Regione Puglia e AQP SpA stavano sottoponendo il nostro mare, il nostro territorio, il nostro turismo, la nostra economia.
Intanto che la coscienza popolare è maturata, che le associazioni e i movimenti di liberi cittadini hanno costituito il fronte del No alla Condotta Sottomarina contro lo scarico inquinante della fogna di Bisceglie, Corato, Molfetta, Ruvo e Terlizzi al largo nel mare tra Bisceglie e Molfetta, il progetto di Acquedotto Pugliese ha fatto il suo corso, prima promosso nell’agosto 2014, poi bocciato nel febbraio 2016 per incompatibilità ambientale, e infine ri-ammesso seppur con prescrizioni.
 La stessa idea progettuale, lo stesso scarico, lo stesso danno ambientale, tre giudizi diversi tra loro, emessi dal gruppo di esperti membri del Comitato di Valutazione d’Impatto Ambientale della Regione Puglia.
Che senso ha tutto questo?
 Noi Cittadini non abbiamo mai cambiato idea, il buon senso ci ha guidati fin dall’inizio e ci siamo sempre convintamente opposti a questo delirio dello scarico concentrato in un unico punto di tutta la fogna di 5 Comuni.
 Gli Enti che amministrano questo nostro sfortunato territorio invece cambiano parere da un giorno all’altro, sullo stesso progetto, sullo stesso scarico di fogna.
Lo sporco affare della condotta sottomarina ci dimostra ancora una volta come tutto ruota intorno agli interessi di parte, che le parti in causa si battono fino a quando ciascuna ha trovato soddisfatto il proprio interesse finanziario, e alla fine è fatta: la condotta si può fare.
 I Cittadini a 5 Stelle in MoVimento promettono battaglia: ci siamo opposti sin dall’inizio, ci opporremo fino alla fine: per difendere il nostro mare, perché il territorio è un bene comune e non uno strumento per far soldi, perché non vogliamo perdere l’ultima Area Naturale tra Bisceglie e Molfetta, perché non ci arrendiamo alla discarica di fogna sul Posidoneto davanti Torre Calderina».
Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Ambiente / Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 3 giugno 2016