La chiesa di Santa Margherita su RAI 3

Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 15 gennaio 2016

La chiesa di Santa Margherita su RAI 3

La popolare trasmissione Geo & Geo dedicherà la puntata del 15 gennaio alla chiesa romanica

Il “gioiellino” romanico custodito dal FAI, sarà protagonista, venerdì 15 gennaio, della trasmissione Geo & Geo, in onda su RAI 3 alle 17.00.

Nell’ambito del “week end di Geo” la conduttrice Sveva Sagramola proporrà un servizio, nell’ambito
degli itinerari dedicati, ogni venerdì, ai beni del FAI: luoghi straordinari da scoprire e da vivere.

«Si tratta – scrivono i volontari FAI, “tutori” del tempietto, sul portale del Fondo Ambiente Italiano – di uno dei pochi esempi di romanico pugliese puro, immune da rifacimenti posteriori, realizzato in ottima pietra locale con un impianto a “croce greca contratta” molto diffuso nel bacino orientale del Mediterraneo. Il piccolo tempietto, dedicato a Santa Margherita di Antiochia, rappresenta un “atto di gratitudine” da parte del suo fondatore, Falco, giudice della Curia Imperiale. Il monumento,la cui data di costruzione risale all’1197,originariamente insisteva su un suolo cintato ma di dimensioni più ampie rispetto a quelle attuali. La facciata a capanna a paramento liscio mostra un portale lunato a doppia ghiera sovrastato da un oculo, originariamente traforato. Il timpano di facciata, incorniciato da una teoria di archetti rampanti, circonda una rosa scolpita con le iniziali della Santa a cui è dedicata la chiesa. Il manto delle falde del tetto e della copertura della cupola, è a chiancarelle, piccole lastre di pietra calcarea proprie della tradizione locale. Nel breve spazio a ridosso del fianco sinistro della chiesa, sorgono tre sepolcri, due dei quali firmati da noti maestri pugliesi del XIII secolo, Farcitolo da Bari ed Anseramo da Trani, rispettivamente autori del monumento sepolcrale di Riccardo Falcone e dell’arca riservata ai bimbi della famiglia. Lapidi finemente iscritte trasmettono la memoria dei personaggi interessati dalle nobili sepolture; col nome di Riccardo, giovane, bello, ricco e virtuoso, apprendiamo i nomi dei magistrati Mauro e Basilio e, all’interno della chiesa, dell’abate Giacomo, canonico della cattedrale ed esperto cantore.

Questo santuario per molto tempo abbandonato, a seguito dell’accordo raggiunto tra l’Amministrazione Comunale di Bisceglie e il FAI, è tornato finalmente a rivivere grazie all’intervento della Fondazione». 

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 15 gennaio 2016