LA ALFANO E L’ALLERGIA AL DURC, MA DELLA REVOCA DELL’APPALTO NON SE NE PARLA

Attualità // Scritto da Mario Lamanuzzi // 25 ottobre 2013

LA ALFANO E L’ALLERGIA AL DURC, MA DELLA REVOCA DELL’APPALTO NON SE NE PARLA


La dichiarazione unica di regolarità contributiva, conosciuta con l’acronimo di Durc, rappresenta uno dei documenti necessari per la partecipazione alle gare d’appalto di opere pubbliche, per la loro aggiudicazione e per la riscossione di fatture periodiche nella fornitura di servizi.

A manifestare una certa allergia al Durc è stata per esempio la società mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese (rti) Alfano – Citelium, che si occupa della gestione e manutenzione della pubblica illuminazione e della fornitura di energia elettrica per il Comune di Bisceglie.illuminazione pubblica

La società Alfano sin dalla aggiudicazione non ha dato garanzie di essere in regola con i contributi previdenziali. Nel 2008, nello stesso periodo in cui si aggiudicava l’appalto a Bisceglie, alla ditta napoletana veniva revocato l’appalto per lo stesso servizio da fornire al comune di Cenate Sotto (nel bergamasco), a causa di un Durc irregolare. Per lo stesso periodo a Bisceglie sembra che il Durc presentato fosse invece regolare.

Ma le disavventure con gli enti previdenziali per la Alfano evidentemente non finiscono lì. Pur intervenendo una cessione di ramo d’azienda dalla Alfano Spa alla Alfano Luce srl, e dunque subentrando quest’ultima nel contratto con il Comune, vengono presentate delle fatture per il servizio svolto. Il Dirigente della Ripartizione Tecnica scrive «ai fini dell’istruttoria dell’atto di liquidazione veniva richiesto apposito D.U.R.C. C.I.P. 20101036797194 prot.11532512 del 07/09/2010 dal quale la ditta non è risultata regolare con i versamenti dei premi e accessori nei confronti degli enti previdenziali e che la stessa Alfano s.r.l., nonostante i solleciti di questo ufficio, non ha mai provveduto a regolarizzare».

Durc irregolare e posizione verso gli enti previdenziali mai regolarizzata, dunque.

I contributi non pagati da Alfano finiscono tra le mani di Equitalia che opera un pignoramento presso terzi nei confronti del Comune. I soldi che devono essere pagati ad Alfano vengono girati direttamente ad Equitalia per coprire parzialmente il debito di Alfano verso gli enti previdenziali.

Non c’è alcun dubbio sul fatto che le due Alfano abbiano seri problemi con il pagamento dei contributi, ma il Comune non batte ciglio e anzi si fa pignorare tranquillamente da Equitalia le somme che deve alla ditta napoletana.

Ma cosa deve fare un’azienda in tema di regolarità contributiva per farsi revocare l’appalto? L’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici che già per Bisceglie si sta occupando dell’appalto del servizio igiene urbana, parla chiaro. Nella sezione delle domande frequenti sul Durc è scritto: «Nel caso in cui da indagini contributive emergano delle violazioni gravi, definitivamente accertate, come devono comportarsi le stazioni appaltanti? (Determinazione Avcp n. 1/2010 e Determinazione Avcp n. 1/2012; Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 4 maggio 2012 n. 8). Risp. Le stazioni appaltanti, rimettendosi a quanto certificato dagli enti previdenziali competenti, senza possibilità di sindacarne il contenuto, dispongono l’esclusione del concorrente dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture o la revoca dell’aggiudicazione ove già dichiarata».

Di revoca per Alfano, a differenza di quanto fatto da altri Comuni nelle stesse circostanze e nello stesso periodo, sembra che non se ne debba parlare.

Il Comune si è però limitato all’accertamento e al pagamento del debito dell’azienda. Infatti, un’altra domanda frequente sul Durc presente nel sito dell’Autorità è: «Come deve comportarsi la stazione appaltante che nel corso dell’esecuzione accerti l’irregolarità contributiva dei soggetti esecutori del contratto pubblico? (articolo 4, comma 2, d.P.R. n. 207/2010; Circolare INAIL n. 2029 del 21 marzo 2012 e Circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n. 3/2012). Risp. In caso di DURC irregolare, anche con riferimento ad un subappaltatore, la stazione appaltante è tenuta a richiedere agli enti previdenziali di specificare gli importi dei rispettivi crediti definitivamente accertati verso l’esecutore, in modo da poter trattenere da quanto dovuto dalla amministrazione al privato un importo corrispondente all’inadempienza contributiva».

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




Attualità // Scritto da Mario Lamanuzzi // 25 ottobre 2013