Juniores: pari Santos Club con la Salinis. Sarà spareggio per il primo posto?

Sport // Scritto da Nicola Colangelo // 2 aprile 2015

Juniores: pari Santos Club con la Salinis. Sarà spareggio per il primo posto?


Salinis-Santos Club 2-2

Salinis: Mancini, Marzucco, Giannino, Damato, Riondino, Dassisti, Mastrapasqua, Valentino, Di Gennaro, Distaso. Allenatore: Salvatore Ronzulli.
Santos Club: Di Pilato, G. L’Erario, Mugeo, Preziosa, Amato, Di Ceglie, Loprieno, Storelli, S. L’Erario, Tarantini, Galantino, Ricchiuti. Allenatore: Mauro Tritto.
Arbitro: Dinuzzi di Barletta.
Reti: 9° Marzucco, 29° Riondino, 38° Di Ceglie, 57° Mugeo.
Note: Gara inziata con 28′ di ritardo. Spettatori 350 circa (50 provenienti da Bisceglie). Ammoniti: G. L’Erario, Amato, Giannino, Riondino, Storelli. Espulso: Riondino al 43° per doppia ammonizione.

Il Santos Club inciampa nella tana perfettamente preparata dalla Salinis: nel 14° ed ultimo atto del campionato pugliese Juniores girone A, i biscegliesi impattano 2-2 contro i padroni di casa margheritani.

Ai biscegliesi serviva il bottino pieno per accedere alla finalissima regionale del 25 aprile: il pari invece proietta sia Santos Club che Giovani Aquile Rutigliano in testa alla classifica a quota 33 punti. Forse nessuno, nemmeno in Federazione, si aspettava un finale di campionato così combattuto, visto che in nessun comunicato ufficiale del C.r. Puglia c’è l’ombra di cosa sarebbe eventualmente successo (a differenza dei campionati delle categorie Giovanissimi e Allievi maschili regionali) in caso di parità di punti nel suddetto torneo.
La classifica avulsa, criterio solitamente adottato in questi casi (vedi il caso della Serie C femminile pugliese, dove, nel girone A, Fovea e Balsignano disputeranno lo spareggio per il primo posto dovuto alla perfetta parità riscontrata nella classifica avulsa), premierebbe la giovane formazione biscegliese, vincitrice di entrambi gli scontri diretti, ma voci insistenti parlano di eventuale spareggio tra le due formazioni da disputare a data e luogo da destinarsi.
Insomma, al momento non c’è nulla di ufficiale: il campionato è ormai concluso, ma i giochi sono più che aperti.

Che non sarebbe stata una giornata facile per i biscegliesi lo si era capito dal primo pomeriggio, quando al loro arrivo non c’era (strano, ma vero) la disponibilità del tensostatico “Piazzolla”, occupato dalle lezioni di scuola calcio locali, motivo per cui la gara è stata posticipata di ben 28 minuti dopo un lungo periodo di attese ed incertezze.
Le due formazioni iniziano un mini riscaldamento esclusivamente atletico fuori dal tensostatico (precisamente a margine dell’impianto sportivo di calcio ubicato nei pressi), qualcosa di inaccettabile visto che il Santos Club avrebbe giocato poc’anzi una gara che avrebbe deciso le sorti di un intero anno di lavoro, a differenza dei locali, questi ultimi in campo solo per onorare l’ultima gara del torneo, disputata nel pomeriggio di martedì 31 marzo anziché mercoledì 25 marzo dopo che il Santos Club aveva accolto la richiesta dei salinari di spostare il match, dovuta ad altri impegni ravvicinati nella stessa settimana.

Per la cronaca, negli otto minuti precedenti l’atteso fischio d’inizio, dunque, i due roster completano frettolosamente la fase di riscaldamento all’interno del tensostatico (si è trattata di una veloce sgambata, visto che a toccare il pallone sono stati solo i portieri), teatro della gara, gremito di tifosi salinari sugli spalti, passati improvvisamente dalle 15 unità abituali che assistono abitualmente alle gare interne della formazione Juniores ai circa 300 presenti. Sin da subito si nota un ambiente ostile sia in campo sia sugli spalti, quasi come se fossero i padroni di casa a giocarsi l’accesso alla finale regionale del 25 aprile. Un caso davvero curioso e senza precedenti.

Pronti, via arriva subito una fiammata del Santos Club con capitan Preziosa, ma il suo tiro manca di poco il bersaglio accarezzando l’esterno della rete; passano pochi secondi e il Salinis, tutt’altro che volenteroso di giocare il ruolo della vittima sacrificale, sfiora il vantaggio con un tap-in fuori di un soffio di Riondino, quest’ultimo graziato dall’arbitro pochi secondi prima per un intervento gratuito oltre che proibitivo (colpo da dietro sulla schiena) ai danni di Preziosa. La Salinis, spinta dai propri tifosi, prende coraggio e blocca il match al 7° con il tap-in di capitan Marzucco sugli sviluppi di un calcio di punizione.

Sono i due portieri a rubare la scena agli altri presenti in campo: il Santos Club cerca la rete del pari con Mugeo e Amato, ma l’estremo difensore rosanero Mancini è in grande giornata, così come il suo collega Di Pilato, bravo nel respingere un velenoso rasoterra di Marzucco al 22°, ma che nulla può però al 29° al termine di un’analoga azione sul successivo tap-in di Andrea Riondino.

Al Santos Club non riesce mai l”ultimo passaggio’, mentre la Salinis è sempre pericolosa nelle ripartenze e gioca la cosiddetta ‘partita della vita’. Proprio come accade nel recupero, quando i locali hanno sfiorano il tris con il palo colpito da Giannino da posizione impossibile (quasi sulla linea di fondo campo).

Nella ripresa i biscegliesi sono chiamati ad una reazione da squadra vera: è il centrale Leonardo Loprieno, subentrato all’ammonito Gianluca L’Erario, a dare la scossa ai suoi, insidiando tre volte la porta difesa dall’estremo Mancini, autore, tra questi, di un intervento provvidenziale quasi sulla linea. Poco dopo anche il biscegliese Di Pilato mostra le sue doti di portiere con un grande intervento sulla conclusione di Riondino da posizione defilata. Proprio l’estremo difensore biscegliese è autore dell’assist della rete firmata da Angelo Di Ceglie (colpo di testa al minuto 38) che anticipa un difensore e scavalca Mancini: 1-2.
I biscegliesi prendono fiducia ed iniziano a giocare come hanno sempre fatto in questo campionato, macinando gioco e azioni, ma l’estremo locale Mancini dimostra di essere un grande giornata.
Una gara ricca di spunti offensivi ma con pochi gol. Merito dei due portieri: al 51° Di Pilato è strepitoso sul tentativo ravvicinato del salinaro Di Gennaro e soprattutto nell’uno contro uno con Dassisti; Al 56° l’estremo locale Mancini, autore di due interventi davvero provvidenziali, vince due volte il duello con Giulio Mugeo, ma nulla potrà due minuti dopo sulla conclusione del numero 8 biscegliese scaturita su schema da corner e che porterà i biscegliesi sul definitivo 2-2, risultato che sembrava dare la certezza della vittoria del campionato.

Nel finale vengono (giustamente) decretati ben cinque minuti di recupero dal direttore di gara: al 63° l’estremo gialloblu Valerio Di Pilato è autore di un intervento strepitoso sotto porta sulla conclusione ravvicinata di Damato: una parata che vale quanto un gol e che salva un intero campionato.

Nel post gara tanta tensione fuori dai cancelli della struttura margheritana. Nel day after, tra dubbi e incertezze sull’eventuale spareggio da disputare, i biscegliesi si ritrovano con una sgradevole sorpresa: il pullmino della squadra (parcheggiato un giorno prima all’esterno della struttura durante la disputa del match) è danneggiato con qualche ammaccatura di troppo, ma soprattutto con numerosi chiodi nelle gomme che, fortunatamente, non hanno compromesso il ritorno in terra biscegliese della squadra nelle ore precedenti. Un finale di cui avremmo potuto fare sicuramente a meno.

Classifica finale Juniores Puglia girone A

Classifica finale Juniores Puglia girone A (clicca per ingrandire)

Il principio della classifica avulsa adottato nel campionato di Serie C femminile pugliese (C. U. n° 51 odierno)

Il criterio della classifica avulsa, adottato nel campionato di Serie C femminile pugliese (C. U. n° 51 odierno)

Nicola Colangelo

Chi è Nicola Colangelo

Redattore sportivo, ha iniziato la sua collaborazione con Bisceglie in diretta a partire da ottobre 2012. Attualmente è impegnato negli studi universitari con il corso di laurea in Scienze della comunicazione.




Sport // Scritto da Nicola Colangelo // 2 aprile 2015