ITES sede del gemellaggio tra Sremski Karlovci e Bisceglie

Cultura // Scritto da La Redazione // 28 luglio 2014

ITES sede del gemellaggio tra Sremski Karlovci e Bisceglie


Anche attraverso la scuola passa lo scambio culturale che da tempo interessa Bisceglie e la Serbia. Nell’ambito del gemellaggio culturale tra le due terre, suggellato dalla visita dell’intellettuale Dragan Mraovic a Bisceglie e del nostro poeta Maurizio Evangelista in terra balcanica, oltre all’intervento, come ospite d’onore, del giovane poeta serbo Mirko Dimic all’ultima edizione di Notte di Poesia al Dolmen, si inserisce la visita presso l’istituto “Giacinto dell’Olio” nella giornata di oggi 28 luglio dei giovani studenti con i quali è stato ufficializzato il tandem culturale tra Sremski Karlovci e la nostra città.

Si tratta del succitato poeta Mirko Dimic, dello scultore Goran Dimic e del fotografo Igor Zivkic.

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Mirko Dimic, Goran Dimic e Igor Zivkic

Appena entrati nell’Ites notano subito l’assenza, nella fila di bandierine all’ingresso dell’istituto, di quella della Serbia, che, dopo la loro visita, non tarderà a sventolare accanto alle altre già presenti.

Accompagnati da Maurizio Evangelista e Zaccaria Gallo, avendo come cicerone il vicepreside Maddalena Nicola, viene mostrata loro la scuola e i 9 laboratori che possiede. Affascinati dalla modernità della struttura (cemento armato e ferro) che ha bisogno di continua manutenzione, ammirano la tecnologia di cui l’Ites, eccellente istituto tecnico, ha fatto il suo punto di forza. Computer a schermo piatto e portatili, software in grado di simulare le normali attività gestionali aziendali, plotter e stampanti per la realizzazione di gadgets e targhe, un laboratorio di fisica e chimica, laboratori linguistici, una palestra coperta utilizzata anche da associazioni sportive esterne, una biblioteca fornita, nella quale i ragazzi, studenti di Letterature Comparate, sono subito attratti dalle firme di Joice e Mann. Una modernità, quasi scontata per noi, ma sorprendente per loro che hanno studiato all’interno del più antico e splendido liceo serbo a Sremski Karlovci. SAM_3587Mondi strutturalmente distanti, ma per chi è stato studente, ‘tutto il mondo è paese’: i 3 scherzano e ridacchiano, si soffermano a sbirciare i premi sportivi conservati e accumulatisi negli anni e, indicando il divieto di fumare in luoghi chiusi posto vicino ai bagni, mi fanno cenno di come, anche da loro si fuma di nascosto nei bagni.

Elisabetta La Groia per Bisceglie in Diretta ha intervistato i giovani.

Com’è strutturato il sistema scolastico serbo?
«Il sistema scolastico serbo include 8 anni di scuola primaria dai 7 ai 14 anni ed è diviso in 2 livelli: i primi 4 anni sono i più semplici, ovvero un unico professore che insegna tutte le materie; per gli altri 4 anni, ovvero dal 5° anno in poi, ci sono più professori e gli studenti devono guadagnarsi punti ogni mese. Il massimo dei punti raggiungibili è 60. Al termine delle scuole elementari gli studenti affrontano un esame finale. Il massimo dei punti previsti per l’esame è 40. Il totale dei punti accumulabili in tutto il periodo delle elementari è dunque al massimo 100. I punti sono assegnati in base alla media scolastica.»

E a seguire?
«Gli anni della “high school” corrispondente alla scuola superiore, a differenza dell’Italia, sono 4 e non sono obbligatori. Anche nelle scuole superiori il sistema del punteggio è lo stesso: gli studenti collezionano un totale di 60 punti e affrontano un esame finale il cui massimo punteggio acquisibile è 40. Per un totale massimo di 100 punti. I punti sono importantissimi perché ci sono scuole superiori che non accettano studenti con medie basse. Stessa cosa per l’Università».

Cosa avete visitato fino ad ora?
« La cattedrale (proprio in occasione della festa dei Santi Patroni, di cui hanno ascoltato la storia), il dolmen e il centro storico.» Si sono concessi un tuffo in mare e adorano la cucina nostrana».

Si organizzano spesso manifestazioni culturali nel vostro paese? Si può lavorare con la cultura?
«Sono molto frequenti le manifestazioni culturali, prettamente incentrate sulla cultura serba ( sono molto nazionalisti, ma anche molto aperti agli scambi e curiosi); Artisti russi, croati, ungheresi, bulgari, giungono da noi per parteciparvi. La cultura potrebbe diventare fonte di lavoro, ma la strada e lunga e insidiosa».

I 3 giovani resteranno a Bisceglie fino a domenica. La visita a scuola ha suggellato e ufficializzato lo scambio culturale in atto: il popolo dei Balcani aspetta di condividere le nostre conoscenze e viceversa, altro tassello di un percorso tutto documentato e che sarà fruibile anche per i serbi, mediante apposite traduzioni.

Prossimo immediato appuntamento è per domani, 29 luglio 2014 presso la chiesa di Santa Margherita , con “Serbia tra immagini e parole” incontro culturale, organizzato dall’ associazione culturale Made in Blu, in collaborazione con il FAI Bisceglie ed il Circolo Open Source.




Cultura // Scritto da La Redazione // 28 luglio 2014