Intervista / La Compagnia dei Teatranti si racconta: a febbraio salperà in Sicilia per la rassegna nazionale di teatro

Cultura // Scritto da Cinzia Montedoro // 26 settembre 2014

Intervista / La Compagnia dei Teatranti si racconta: a febbraio salperà in Sicilia per la rassegna nazionale di teatro


L’associazione culturale e teatrale “Compagnia dei Teatranti” ancora una volta protagonista dei palcoscenici siciliani. Sarà infatti finalista alla 6^ edizione della rassegna nazionale “Città di Alcamo” il 1° febbraio prossimo. La notizia giunge direttamente dall’isola.

La Compagnia diretta da Enzo Matichecchia presenterà presso il Teatro Cielo di Alcamo (TP) lo spettacolo “Rumors”, commedia in due atti di Neil Simon, uno spettacolo brillante e divertente ricco di colpi di scena e “pettegolezzi”, alludendo all’ambiguità del mondo della borghesia.

Nell’immediato futuro, i nostri teatranti saranno a Belluno: il 25 ottobre la compagnia biscegliese reciterà presso il Teatro Comunale di Belluno, uno dei più autorevoli teatri del nord-est d’Italia.

Abbiamo incontrato il regista Enzo Matichecchia e la presidente dell’associazione Lella Mastrapasqua, che raccontano della compagnia e dei progetti in cantiere per l’anno che verrà.

Compagnia-dei-Teatranti-BisceglieNel 2015 spegnerete 10 candeline: 10 anni di vita e successi. Un bilancio.

«Dal 2005 anno di nascita dell’Associazione, molte le cose che sono cambiate. Intanto abbiamo continuato a studiare e lo facciamo ancora, abbiamo maturato ancora più esperienze sia teatrali che di vita, riuscendo così ad affinare i cosiddetti “trucchi del mestiere”. Abbiamo messo in scena vari spettacoli di varia natura, girato mezza Italia vincendo premi in tantissime rassegne, concorsi e premi nazionali, e per festeggiare il nostro decennio l’anno prossimo stiamo progettando grandi cose».

Molti attori della compagnia, tra cui voi in primis, hanno poi figurato in alcuni film locali e nazionali. Ultima scoperta Marilisa Protomastro. Quanto incide una formazione teatrale nel mondo della cinematografia?

«Sì è vero, alcuni di noi hanno partecipato alle riprese di film, sceneggiati e programmi televisivi. Ciò che il più delle volte i vari registi con cui abbiamo avuto a che fare ci hanno detto, è stato: “Si vede che siete attori di teatro”, nel senso che in teatro non ci sono scusanti o raccomandazioni che tengano: se sei bravo allora vai avanti, altrimenti sei out! E chi o cosa, se non lo studio approfondito della materia, unito ad una naturale predisposizione all’arte della recitazione, può garantirti questo?»

Siete stati tra i finalisti al Premio Angelo Musco in quel della Regione Sicilia, quale emozione?

Il premio Angelo Musco è stata una grande emozione! Recitare in un anfiteatro di 2.400 posti, ai piedi dell’Etna in eruzione davanti ad un pubblico simpatico, gentile e cordiale è stata un’esperienza fantastica… ma non è finita qui! 

Bisceglie e Trani: location dove i vostri Spettacoli prendono forma con un successo clamoroso: proporrete il vostro lavoro anche in altri contesti cittadini?

«Per quanto riguarda le location dei nostri lavori, Bisceglie è la città della prima di ogni spettacolo. Debuttiamo solitamente all’interno della rassegna “Scene in…Comune” che ci apprestiamo ad organizzare per l’ottavo anno consecutivo, per poi fare tappa non solo a Trani ma anche in altre città pugliesi a noi affezionate e quindi in tournèe per l’Italia. Per questa edizione stiamo preparando “La farsa di Mastro Agostino“, una farsa comico-brillante che sarà allietata da musiche e canzoni».

Sono aperte ad oggi i corsi di dizione e recitazione per principianti, e molto altro: cosa rappresenta l’esperienza del lavoro con i piccoli e non?

«Per quanto riguarda i corsi di recitazione, è bello poter donare il proprio sapere a chi vuole condividere questo forte amore non solo per il teatro ma per la vita in genere. Infatti i nostri corsi non sono esclusivamente finalizzati ad impartire i primi rudimenti dell’arte recitativa: servono principalmente ai piccoli ed ai grandi allievi a conoscere meglio se stessi e le loro potenzialità, a credere nelle proprie capacità, ad eliminare le barriere della timidezza ed imparare a lavorare in gruppo. Tutto questo è sì utile a teatro ma lo è essenzialmente nella vita».




Cultura // Scritto da Cinzia Montedoro // 26 settembre 2014