INCHIESTA SU MASSERIA SAN FELICE, VERSO L’ARCHIVIAZIONE PER FRANCESCO SPINA

Attualità // Scritto da Vito Troilo // 17 settembre 2016

INCHIESTA SU MASSERIA SAN FELICE, VERSO L’ARCHIVIAZIONE PER FRANCESCO SPINA

La posizione del sindaco dovrebbe essere stralciata. Sette gli indagati fra cui il procuratore Savasta, un dirigente e un dipendente comunale

La posizione del sindaco di Bisceglie Francesco Spina, inizialmente coinvolto nell’inchiesta riguardanti i presunti illeciti in alcune pratiche edilizie riguardanti lavori presso “Masseria San Felice”, sarebbe stata stralciata. Secondo quanto riportato dal quotidiano “La gazzetta del mezzogiorno” il nominativo del primo cittadino non risulterebbe più fra quelli dei sette cui è stato indirizzato l’avviso di chiusura delle indagini. Il frontespizio del fascicolo firmato dal pm titolare Carmen Ruggiero e controfirmato dal procuratore di Lecce Cataldo Motta, in base a quanto sostenuto nell’articolo, riporterebbe un refuso: a Francesco Spina, benché indicato, non è contestato alcun reato. Con ogni probabilità il gip chiederà, a breve, l’archiviazione di ogni presunto addebito a carico del sindaco di Bisceglie.

Antonio Savasta

Antonio Savasta

La notifica di conclusione dell’inchiesta dovrebbe invece essere inviata al sostituto procuratore della repubblica presso il Tribunale di Trani Antonio Savasta, a sua sorella Emilia Maria, a suo fratello Francesco Paolo, al dirigente dell’ufficio tecnico del comune di Bisceglie Giacomo Losapio, al responsabile del procedimento amministrativo per il rilascio del permesso a costruire e del certificato di agibilità Giovanni Misino, al progettista e direttore dei lavori, Antonio Recchia, e all’amministratore della «Gestione Eventi Srl» Angelo Sanseverino. Gli inquirenti ipotizzano per i sette, a vario titolo, presunte violazioni del Testo unico per l’edilizia e del Codice dei beni culturali.

La procura salentina ritiene che, in base a quanto contenuto nel piano regolatore del comune di Bisceglie, nell’area di Masseria San Felice sarebbe possibile l’esclusivo svolgimento di attività agricole e zootecniche, mentre alcune opere avrebbero provocato la trasformazione urbanistico-edilizia della masseria, che secondo l’accusa è un immobile d’interesse storico e ambientale su cui vigerebbe il divieto assoluto di nuove costruzioni, demolizioni e trasformazioni.

Masseria San Felice è al momento adibita a sala ricevimenti. Gli indagati avranno 20 giorni di tempo per presentare le controdeduzioni. I legali difensori sostengono che il manufatto non fosse soggetto ad alcun vincolo paesaggistico ed è molto probabilmente su questo discrimine che si snoderà l’intera vicenda.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità // Scritto da Vito Troilo // 17 settembre 2016