IN ARRIVO ALTRA CENTRALE A BIOMASSE, IL GRUPPO RIPALTA AREA PROTETTA LANCIA L’ALLARME

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 23 giugno 2014

IN ARRIVO ALTRA CENTRALE A BIOMASSE, IL GRUPPO RIPALTA AREA PROTETTA LANCIA L’ALLARME


ripalta area protettaA gennaio 2014 il consiglio comunale di Bisceglie aveva scongiurato, con una votazione all’unanimità in sede di consiglio comunale, l’arrivo dell’impianto FORSU nella zona industriale a confine con Molfetta.

Ora il caso rischia di ripetersi, spostato poche centinaia di metri più avanti, in territorio di Molfetta.

Il progetto è quello elaborato dalla Renovo Bionergy s.r.l. del Gruppo RENOVO SpA, impresa con sede legale in Mantova e sarà oggetto di discussione di una Conferenza di Servizi indetta dal Comune di Molfetta il 24 Giugno per l’iter interprocedimentale di Procedura Abilitativa Semplificata (PAS). Il che significa che l’Amministrazione Comunale di Bisceglie non rientra nella lista dei soggetti istituzionali convocati.

Il Comitato Biscegliese “Gruppo Ripalta Area Protetta”  a qualche giorno dall’avvio della procedura di istruttoria Ministeriale della Riserva Marina Grotte di Ripalta, segnala le contraddizioni e l’ambiguità delle scelte politico- istituzionali, a seguito dell’autorizzazione concessa dalla Provincia di Bari lo scorso 7 aprile alla ditta RENOVO BIOENERGY Srl di “emettere in atmosfera le emissioni rivenienti da una centrale termoelettrica a biomasse” da ubicarsi  in via degli industriali – Area per lo sviluppo Industriale – Agglomerato di Molfetta, al confine con Bisceglie.

“Le centrali a biomassa, la cui collocazione dovrebbe essere a una distanza minima di 150 km dai centri abitati, vengono battezzate dalla associazioni scientifiche americane ed europee “centrali della morte”; funzionano come degli inceneritori e la loro realizzazione implica distruzione del patrimonio boschivo ed aggravamento del dissesto idrogeologico, inquinamento ambientale ed aumento esponenziale di malattie respiratorie e di tumori; accrescimento a dismisura del traffico pesante, svalutazione delle produzioni agricole di qualità, crollo dei flussi turistici e consequenziale perdita di molti posti di lavoro pulito (preziosissimi, in un territorio particolarmente a rischio come il nostro).

La conferenza decisioria per la costruzione della centrale termoelettrica a biomasse da 0,999 MWE mette in evidenza insensibilità e scarsa lungimiranza politico istituzionale di coloro che anzicchè preservare e valorizzare le risorse ambientali di un area ad alto valore naturalistico e paesaggistico la pregiudicano, ancora una volta, dopo il progetto sulla CONDOTTA SOTTOMARINA con scelte amministrative contraddittorie e non in linea con le reali esigenze delle comunità cittadine potenzialmente interessate dalle ricadute negative.

N el merito, il Comitato  “GRUPPO RIPALTA AREA PROTETTA” nel stigmatizzare l’inoperattività e la passività dell’Amministrazione Comunale di Bisceglie di fronte a una così evidente minaccia ricadente sull’intera comunità cittadina chiede l’immediata attivazione delle procedure utili alla messa in sicurezza del territorio e della cittadinanza  a rischio promuovendo il blocco dell’attivazione della centrale a biomasse della RENOVO BIONERGY Srl, confidando nel sostegno e nel fattivo interesse delle associazioni ambientaliste nazionali “Legambiente, WWF e Italia Nostra” e di quelle localistiche nonchè del GAL Ponte Lama e del GAC Terre di Mare”.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 23 giugno 2014