Imballaggi in legno per ortofrutta: a Bisceglie si scrive il futuro del settore

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 11 febbraio 2016

Imballaggi in legno per ortofrutta: a Bisceglie si scrive il futuro del settore


Più che un workshop, una riunione informale, ma in grado di mettere attorno ad un tavolo tutti gli attori pugliesi del comparto degli imballaggi in legno che producono per il settore ortofrutta.

tn_IMG_0377 Si è tenuto a Bisceglie, mercoledì 10 febbraio, un incontro chiave per il futuro del settore imballaggi, che vanta a Bisceglie non solo una delle trenta aziende pugliesi (la Mastrototaro Wood), ma anche il vicepresidente del gruppo ortofrutta di Assoimballaggi, l’imprenditore Mauro Mastrototaro.

Obiettivo: fare il punto della situazione su un comparto fortemente in crisi e creare aggregazione tra i produttori per rivalutare un prodotto che rischia di diventare sempre più di nicchia. Le cassette in legno, sebbene utilizzino una materia prima naturale, ecologica, totalmente riciclabile ed energeticamente efficiente, sono merce sempre più rara nella grande distribuzione, perché rappresentano un rifiuto da smaltire. E rischiano di trovare sostituiti inorganici (cassette in plastica riutilizzabili con sponde abbattibili ) anche nei marcati all’ingrosso.

All’incontro, cui sono intervenuti il presidente del consorzio Rilegno Nicola Semeraro, il vicedirettore di FederlegnoArredo Sebastiano Cerullo e Mauro Mastrototaro per Federlegno – Assoimballaggi, si è fatto il punto della situazione per iniziare a scrivere il futuro del settore, a partire da una parola chiave: innovazione.

«Il mercato è filippo caracciolooggi gestito non da chi produce, ma da chi vende – ha spiegato il presidente Semeraro. – Intervenire oggi in un comparto che ha perso negli ultimi anni il 50% della produzione, significa fare progetti. E per fare progetti ci vuole aggregazione. Non basta più dire che il legno è più bello della plastica e del cartone. Serve raccontare che il legno è natura che trasporta la natura, compatibile con l’ambiente e con i prodotti agroalimentari con cui viene direttamente a contatto. Bisogna puntare sulla qualità, su un sistema di tracciabilità che preveda l’utilizzo di microchip, come avviene per i pallet. E dobbiamo farlo in fretta, perché il tempo stringe».

«Siamo in ritardo – ha fatto eco il vicedirettore di FederlegnoArredo Cerullo – perché, da qui a cinque anni, ci ritroveremo sottoposti a continui controlli e sarà probabilmente necessario adeguarsi allo standard ISPM 15 (International Standards for Phytosanitary Measures n. 15, applicato in 120 paesi al Mondo ma non necessario per i paesi intra UE) anche nell’Unione Europea».

La soluzione che le imprese hanno voluto condividere è molto ambiziosa: per rilanciare il settore a partire dalla Puglia, intendono dotarsi di un comitato tecnico in grado di definire un disciplinare di produziontn_IMG_0367e, da presentare al Ministero della Sanità.

All’incontro ha preso parte, per un saluto, anche Filippo Caracciolo, presidente della V Commissione Ambiente del consiglio della Regione Puglia. Mostrandosi vicino alle imprese, che soffrono sulla propria pelle il problema dello smaltimento, ha promesso attenzione e supporto al comparto da parte del consiglio regionale.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 11 febbraio 2016