Il secondo circolo aderisce alla rete “A scuola senza zaino”

Attualità // Scritto da Vito Troilo // 30 gennaio 2016

Il secondo circolo aderisce alla rete “A scuola senza zaino”

Il progetto di sperimentazione avrà inizio nel prossimo anno scolastico

Il secondo circolo didattico, diretto dal professor Gaetano Ragno aderisce alla rete nazionale “A scuola senza zaino per una scuola comunità”.

Il progetto di sperimentazione, presentato ai genitori degli alunni cinquenni del Circolo mediante incontri informativi in cui sono stati esplicitati aspetti e caratteristiche, ha trovato ampia adesione e sarà avviato nel prossimo anno scolastico 2016/17 relativamente alle due classi prime del plesso centrale “Vincenzo Caputi” del secondo circolo didattico, con l’intenzione di un futuro allargamento anche agli altri plessi.

L’iniziativa, la cui valenza educativa e formativa è attestata da varie Università con studi approfonditi sulla metodologia adottata, è stata adottata per la prima volta nel 2002 in Toscana per poi diffondersi in diverse regioni d’Italia e, da qualche anno, anche in molte scuole pugliesi delle province di Taranto e Bari.

La sperimentazione al “Caputi”, primo istituto nella Bat, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Bisceglie che ha manifestato apprezzamento per il valore sociale del progetto.

Dal punto di vista sociale, la sperimentazione “senza zaino” sviluppa l’accoglienza della diversità e la didattica inclusiva quindi, si affiancano modelli innovativi per ripensare l’educazione scolastica e far sì che la scuola diventi uno luogo dove costruire una comunità migliore e più coesa, attraverso la pratica quotidiana delle competenze di cittadinanza che la Comunità Europea chiede alla scuola italiana, e alimentare la co-progettazione tra docenti e alunnila cooperazione tra docenti e genitori. Non a caso i valori del progetto “Senza Zaino” sono: ospitalità, comunità, responsabilità elementi che costituiscono la base di una comunità di successo.

Dal punto di vista didattico, “senza zaino” è un progetto innovativo che vuole tradurre in pratiche le esperienze migliori della pedagogia  classica, ponendosi  come obiettivo lo sviluppo dell’autonomia e della responsabilità perché gli alunni siano capaci di inventare ed elaborare le regole della vita scolastica, imparando a lavorare da soli o anche in piccoli gruppi, grazie all’approccio globale al curricolo, che implica un’apertura alla costruzione del sapere esperienziale e al senso di una conoscenza agita e consapevole.

Dal punto di vista organizzativo è stato abolito lo zaino mentre libri e materiali rimangono a scuola, tranne il necessario per i compiti a casa: un gesto simbolico che sottende tante novità didattiche ed educative.

L’aula cambia fisionomia: grandi tavoli invece dei banchi, quaderni e materiale didattico condiviso, LIM e tablet ma anche materiali poveri come alfabetieri ed abaci, arredi nuovi a misura di bambino e il tappeto dell’agorà, dove gli alunni si incontreranno a conversare al mattino e per discutere le lezioni del giorno. Saranno introdotti laboratori e atelier, per un approccio tutto nuovo rispetto alla tradizionale didattica; la scuola diventa un luogo vitale e dinamico in cui interagiscono da protagonisti alunni, docenti, genitori e personale scolastico.

«C’è una Scuola che puoi frequentare
in cui lo Zaino non si deve comprare
perché ogni cosa in classe si può lasciare.

C’é una classe un po’ diversa
dove la cattedra si è persa
i banchi non ci sono più
solo tavoli grandi
dove non ci sei solo tu,
ma tanti amici  con cui lavorare
e insieme collaborare.

Potrai progettare
il tuo apprendimento,
essere autonomo
in ogni momento.

E’ una Scuola particolare
che al “Caputi” si vuol sperimentare,
dove  l’insegnante
è facilitatore incoraggiante
e fa spiccare il volo
perché ciascuno impari
a fare da solo.

E’ una scuola che si fa amare
perché si “impara ad imparare”
in cui la strada insieme si fa
come in una vera comunità
dove nessuno rimane lontano
perché tutti si danno una mano».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità // Scritto da Vito Troilo // 30 gennaio 2016