«Il PD non è l’arca di Noè»: riuscito l’happy hour con Francesco Boccia e Filippo Caracciolo

Politica // Scritto da Serena Ferrara // 17 maggio 2015

«Il PD non è l’arca di Noè»: riuscito l’happy hour con Francesco Boccia e Filippo Caracciolo


Mario Celestino

Mario Celestino

Easy, amichevole, conviviale. L’happy hour voluto dall’imprenditore Mario Celestino, negli anni ’80 assessore all’urbanistica del comune di Bisceglie e dal primo giorno sostenitore del PD di Francesco Boccia, è stato come ce lo si aspettava: un momento di incontro con i simpatizzati più cordiale che formale.

Per conoscersi meglio, dunque. O meglio, per conoscere Filippo Caracciolo, il candidato barlettano al consiglio regionale e consigliere regionale uscente che l’ala di maggioranza del PD di Bisceglie ha scelto di supportare e consigliare al suo elettorato.

Perché abbiano scelto Caracciolo, lo ha spiegato in prima battuta il padrone di casa, il dott. Celestino, non senza una premessa: “Il PD non è l’Arca di Noé  e non potrà mai accogliere soggetti che fino a ieri e probabilmente anche domani, sedevano altrove, a livello nazionale e regionale”. 

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Mario Celestino e Francesco Boccia

Chiarito che il PD non potrà mai identificarsi con l’Area Popolare di Angelino Alfano e viceversa, ha spiegato perché un voto a Caracciolo sarebbe “utile” e “ragionato”: «Gli ambiti saranno presto sostituiti da specificità territoriali. E Caracciolo è già espressione di questo territorio, che merita di avere un peso politico diverso. Lo merita Bisceglie, che ha due problemi da affrontare subito in sede regionale: la distribuzione e il trattamento delle acque; la Casa Divina Provvidenza, che continua a dar lavoro a 600 persone, ma potrebbe diventare un deserto. Siamo qui per far promettere a Filippo che si farà portavoce delle nostre istanze in consiglio regionale».

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I partecipanti all’incontro

Di sanità ed imprenditoria «due temi su cui urge fare passi avanti», ha parlato Francesco Boccia, che non ha usato mezzi termini nel definirli gli anelli deboli dell’amministrazione Vendola: «Era il 1989 – ha raccontato – quando nel Mezzogiorno si è dato avvio al primo Quadro Comunitario di Sostegno. Allora esistevano due Germanie, divise da un muro che poco dopo sarebbe crollato.

Oggi, mentre la Germania è unita e traina l’economia dell’Unione Europea,  l’Italia delle imprese è ancora divisa da un muro immaginario. La Puglia è rimasta al di qua del muro, nel Mezzogiorno. La sfida di Emiliano, sarà quella di abbattere questo steccato, perché non si puniscano ancora quegli imprenditori ancora in grado di investire, ma li si accompagni nel percorso di sviluppo. Emiliano ha poi l’obbligo di rifondare la sanità pugliese, potenziando le eccellenze e cambiando i vertici in quelle realtà che non camminano: non possono essere le risorse l’alibi, dato che le risorse sono l’unica cosa che alla sanità pugliese non è mancata». 

Quanto alla Casa Divina Provvidenza, anticipando i temi del comizio di domenica 17 maggio (piazza Vittorio Emanuele II, ore 20.00), Boccia ha poi rimesso la questione alle mani della regione: «La Basilicata ha già risposto alla domanda della comunità. Ora tocca alla Puglia».

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Filippo Caracciolo, consigliere regionale uscente, punta alla rielezione

A chiudere, prima dei brindisi, il giro di presentazione, il candidato al consiglio regionale, Caracciolo che ha ribadito la validità del “patto giurato” già siglato con Bisceglie e l’impegno a fare in modo che «la provincia Bat non solo sia rappresentata al meglio, ma non debba più chiedere asilo politico e paternità a nessuno. Non è possibile che l’AQP faccia disparità tra Lecce e la BAT o che una sanità governata dai numeri non tenga mai conto delle esigenze del territorio». 

Quindi l’impegno, da futuro consigliere regionale, affinchè la CDP «per cui più volte ho sollecitato la Regione, sia il primo degli argomenti da affrontare in sede di consiglio. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i professionisti che continuano quotidianamente a dimostrare la validità e la strategicità della Casa, per la provincia e l’intera regione Puglia».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Politica // Scritto da Serena Ferrara // 17 maggio 2015