Il Pci risponde a Bve: «Più che con gli ambientalisti della domenica ci vorremmo confrontare coi “burattinai”»

Politica // Scritto da Vito Troilo // 10 marzo 2017

Il Pci risponde a Bve: «Più che con gli ambientalisti della domenica ci vorremmo confrontare coi “burattinai”»

La segreteria della sezione di via Cialdini: «Cresce la nostalgia dei biscegliesi per le amministrazioni Napoletano»

Confronto aperto e pubblico tra Bisceglie Vecchia Extramoenia e il Partito Comunista Italiano. Tutto è cominciato con la replica di Davide Di Tullio, vicepresidente dell’associazione, alle dichiarazioni dell’ex sindaco Franco Napoletano in merito a quanto emerso riguardo la richiesta, da parte del Consorzio Ambiente 2.0 (che da lunedì 13 subentrerà a Camassambiente nel servizio di raccolta rifiuti in città), di personale a tempo determinato dotato di patente C e con un’età non superiore ai 29 anni per espletare le diverse mansioni previste. In quella circostanza l’ex parlamentare ha espresso il suo parere politico-amministrativo sulla complessa vicenda, come peraltro sono ugualmente intervenuti, a titolo personale, Gianni Casella, Alfonso Russo e Giorgia Preziosa.

Di Tullio ha voluto rispondere a Napoletano, sottolineando: «Dimentica che le sue responsabilità politiche per il degrado dilagante di questa città continuano a essere enormi». Inevitabile un terzo round della discussione, con l’intervento della segreteria cittadina del Pci dalla storica sezione “Antonio Gramsci” di via Cialdini, nel quale è tutt’altro che velato il riferimento a “burattinai” che evidentemente, secondo l’interpretazione dei comunisti, muoverebbero i fili dell’associazione Bve.

«La nota firmata dal vicepresidente Bve rappresenta un attacco di natura personale alla figura del presidente del consiglio comunale e si colloca al di fuori di un sano e auspicabile confronto politico necessario al progresso della città.

Non intendiamo rispondere a critiche astiose ed inconcludenti che, non solo non entrano nel merito della questione sollevata dal compagno Napoletano (l’assurdità del requisito del diploma, della patente C-CQC e il limite di 29 anni di età per poter lavorare allo spazzamento), ma che omettono volutamente aspetti essenziali quali i continui richiami del Pci di Bisceglie all’amministrazione in tema di vigilanza sul gestore del servizio di igiene urbana, da tempo inadeguato, nonché il provvedimento interdittivo prefettizio emesso a carico dello stesso gestore.

Tuttavia riteniamo opportune alcune riflessioni: a nostro avviso, la politica, quella seria, ha il delicato compito di controllare e indirizzare l’azione privata, soprattutto quando essa gestisce servizi e soldi pubblici, come nel caso della gestione dei rifiuti urbani.

La favoletta del libero mercato che si autoregola, i cui effetti oggi sono evidenti agli occhi di tutti, va infrangendosi: delocalizzazione all’estero delle imprese, disoccupazione in aumento, precariato diffuso, arretramento dei diritti dei lavoratori, impoverimento delle masse. Questo è in sintesi quanto accaduto in Italia negli ultimi 20 anni dove lo Stato si è ritirato lasciando fare “liberamente” al privato e alle “regole” selvagge del libero mercato. Altro che ingerenza della politica nel privato!

La miglior risposta alle accuse mosse è la crescente nostalgia di molti concittadini verso le precedenti amministrazioni di centrosinistra a guida Napoletano, durante le quali venivano particolarmente curati gli aspetti relativi all’igiene urbana, alla realizzazione e alla manutenzione di opere pubbliche, alle iniziative culturali, al turismo, condizioni favorevoli sulle quali si innestavano le iniziative dell’imprenditoria locale privata nell’ottica di un benessere diffuso.

Ancora oggi, piaccia o meno, Franco Napoletano, rappresenta una preziosa risorsa non solo per la sinistra ed il centrosinistra, ma per l’intera Città di Bisceglie.

Noi comunisti lavoriamo alla ricostruzione del centrosinistra locale con il fine ultimo di rilanciare la prospettiva di sviluppo della città e i livelli di decoro che merita, mettendo al servizio di tutti l’esperienza maturata nel corso delle precedenti amministrazioni, integrata con proposte innovative.

Non perdiamo prezioso tempo con chi si limita a recitare il ruolo di ambientalista della domenica, preferiremmo confrontarci direttamente con i burattinai (ammesso che ne abbiano la volontà) su idee e progetti per Bisceglie, in modo serio, aperto e civile».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 10 marzo 2017