Il Movimento 5 stelle: «Perché l’AQP rimane ancora una S.p.A.?»

Politica // Scritto da Vito Troilo // 22 ottobre 2014

Il Movimento 5 stelle: «Perché l’AQP rimane ancora una S.p.A.?»


Un emendamento del Partito Democratico in parlamento ha inteso abrogare una disposizione, peraltro mai rispettata, che avrebbe nei fatti obbligato le regioni Puglia e Basilicata a porre sul mercato le quote di Acquedotto Pugliese. Nei fatti, un graduale processo di privatizzazione, con la trasformazione dell’AQP da ente autonomo e società per azioni.

La cancellazione della disposizione, secondo i deputati e i senatori pugliesi del Movimento 5 stelle, non è sufficiente: l’obbligo di cessione delle quote non c’è più ma il rischio sì, dato che l’AQP è ancora una S.p.A., legata alla logica della divisione degli utili a fine anno.

«Il Partito Democratico non pensi di prendere in giro i cittadini: la ripubblicizzazione è una cosa differente. Togliere un obbligo nei fatti mai attuato, di vendere le quote è cosa ben diversa da ripubblicizzare l’Acquedotto Pugliese. Dopo la trasformazione in SpA sono incominciati i guai per i cittadini pugliesi che, anche se in condizioni economiche svantaggiate, hanno subito per anni tagli indiscriminati di acqua.

Magari perché qualcuno con il contatore in comune al punto di consegna all’interno dello stesso stabile, non aveva la possibilità di pagare le bollette. La stessa acqua sulla quale veniva caricata anche la “remunerazione del capitale”, il profitto del gestore, abrogato dal referendum del 2011 ma che Vendola ha continuato a difendere anche dopo l’esito referendario, nonostante i lauti guadagni di Acquedotto Pugliese sulle tasche dei cittadini. Profitti che, di fatto, non hanno impedito alla Puglia di avere un servizio discontinuo, che non è stato capace di risolvere i problemi legati alla distribuzione e alla depurazione e che oggi continua ad essere oggetto di infrazione comunitaria. È vergognoso fare profitto sull’acqua» scrivono gli esponenti pentastellati.

«L’AQP rimane dunque un soggetto giuridico di diritto privato e quindi la regione potrà continuare a decidere su nomina politica i vertici dirigenziali e ad assumere senza l’obbligo di un concorso pubblico chi lavorerà nel più grande acquedotto d’Europa» sottolinea il Movimento 5 stelle.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 22 ottobre 2014