IL FUTURO INCERTO DEL CALCIO A BISCEGLIE

Sport // Scritto da Vito Troilo // 28 febbraio 2013

Bisceglie calcio, Canonico si è dimesso

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Il patron nerazzurro Nicola Canonico

Nicola Canonico

La domenica di Nicola Canonico si era aperta sotto i migliori auspici. Vincere, da presidente del Bisceglie, il derby calcistico con Monopoli. Raccogliere, da capolista al Senato in Puglia per il Centro democratico di Bruno Tabacci, un bel numero di consensi in città.

Forse non 2000 voti, sicuramente più dei circa 400 conseguiti a Bisceglie, ma che alla sconfitta sul rettangolo di gioco dei suoi giocatori e alla mancata elezione in parlamento dovesse seguire l’ennesima multa, l’imprenditore nativo di Palo del colle non l’ha proprio sopportato.

Altro che 2000 voti: 2000 euro da mettere per terra a causa dei tafferugli avvenuti al termine del confronto di domenica, di cui Bisceglie in diretta non ha voluto scrivere solo per evitare di montare la panna delle polemiche, di mostrare immagini, di ingigantire i fatti, di fare involontariamente del male allo sport biscegliese più di quanto ne abbiano fatto coloro i quali, sui due versanti, hanno divelto le recinzioni con l’intenzione di andarsi a picchiare per una partita della quinta serie nazionale di calcio…

Canonico ha ragione anche sul fatto che la città non ha mai dimostrato affetto verso una squadra che, da neopromossa, ha fatto un girone d’andata ai vertici, giocando un gran calcio finchè i polmoni e le gambe di alcuni elementi già in là con gli anni hanno retto e il primo posto dell’Ischia non è finito fuori portata. In molti rimproverano al proprietario l’esagerato prezzo del tagliando d’ingresso in gradinata, ritenendo troppo alto un biglietto a 10 euro. E’ anche vero che, domenica scorsa, con la gradinata a 2 euro, allo stadio non ci sono andate che mille persone o poco più, aggiungendo i sostenitori ospiti.

Il futuro del calcio a Bisceglie torna molto nebuloso. Canonico ha deciso di stringere i cordoni della borsa, non avendo sostegni particolarmente forti a livello economico dal tessuto sociale di una città che respira a fatica. Niente ritiri, niente premi, libertà di accasarsi subito altrove ai singoli calciatori, chiusura polemica della gradinata per impedire altri incidenti e altri guai. Una scelta coraggiosa, consapevole di poter subìre la facile accusa di strumentalizzazione politica, considerando la sconfitta elettorale e volendola collegare alle sorti della società. Un colpo durissimo per gli appassionati di calcio nell’anno del centenario.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 28 febbraio 2013