IL DOLMEN E I SINDACI

Attualità / Politica // Scritto da Vito Troilo // 9 maggio 2013

IL DOLMEN E I SINDACI


I cinque candidati

I cinque candidati

Gianni Ferrucci, psicologo psicoterapeuta, scrive una lettera aperta alla nostra redazione rivolgendosi ai cinque candidati alla carica di sindaco per le prossime amministrative, in merito alla questione della tutela del Dolmen la Chianca.

Due anni fa fu pubblicata una mia lettera di  inevitabile indignazione sullo stato di degrado del dolmen di Bisceglie. La logica avrebbe voluto almeno una concreta risposta e una fattiva condivisione da parte di chi, nonostante le note difficoltà di ‘gestione’ della cosa pubblica avrebbe sentito il dovere almeno di evitare l’ultimo scempio vandalico perpetrato ai danni del monumento-simbolo della città di Bisceglie.

Unica risposta a quella mia segnalazione fu,nel tempo, la segnalazione del dolmen quale monumento ‘messaggero di pace dell’Unesco’ (basta una semplice targa a tutelare concretamente un sito archeologico dall’ignoranza vandalica e distruttiva?) ed una serata di poesia e musica che,a riflettere su quanto accaduto qualche giorno fa,sembrano essere eventi che lasciano il tempo che trovano e sembrano solo gesti di buona volontà auto-celebrativa senza produrre alcuna modifica culturale e di sensibilità in quella larga fascia di popolazione che considera il dolmen e tante altre testimonianze storiche della nostra città semplicemente ‘quattro pietre una sopra all’altra’.

Nei prossimi giorni i cittadini di Bisceglie saranno chiamati ad eleggere chi li amministrerà per i prossimi anni.

Forse è necessaria una comune riflessione proprio in questo cruciale momento.

Abbiamo letto di programmi che,in genere,tendono a proporre soluzioni innumerevoli e definitive per i problemi della città.

Come se i problemi della città possano essere risolvibili solo con promesse contenute in programmi col valore ‘magico’ di modificare la pedagogia dei cittadini ed il loro stile di vita e di pensiero.

 

Perché nessuno dei candidati propone concretamente e semplicemente la risoluzione di tre (dico tre..) problemi  eclatanti ed urgenti di cui la città soffre?

 

  1. la pulizia della città
  2. la situazione della ‘Casa della Divina Provvidenza’
  3. la sicurezza sociale

La soluzione (e,comunque,una seria e fattiva progettualità) di questi problemi probabilmente andrebbe ad alleggerire anche gli innumerevoli altri di cui la città soffre da tempo ma che sono strettamente collegati a questi fondamentali.

Esisterà mai un candidato sindaco che presenta tale attenzione  e si impegna concretamente e verosimilmente solo su questi reali urgenze?

Anche in questa campagna elettorale ,vox populi, ne stiamo sentendo di tutti i colori: rilancio del turismo (in una città dove è completamente assente la cultura del turismo) nuovi posti di lavoro (addirittura presso la disastrata Casa della Divina Provvidenza dove i posti di lavoro li stanno tagliando…ma,siamo seri, chi se lo compra un Ente con miliardi di deficit?) e tante altre promesse buone solo per chi ,credendoci,accende in se stesso e nella propria famiglia la speranza di un futuro migliore per poi scoprire che nulla è cambiato dopo le elezioni.

Ecco,il degrado della città di Bisceglie,il simbolo della ignoranza diffusa,è proprio il nostro dolmen.Facciamolo quindi simbolo dell’ignoranza..forse otterremo maggior risultato nella sua valorizzazione.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità / Politica // Scritto da Vito Troilo // 9 maggio 2013