Il Cristo deposto ha la sua carta d’identità nel 125° anniversario

Cultura // Scritto da Grazia Pia Attolini // 22 marzo 2015

Il Cristo deposto ha la sua carta d’identità nel 125° anniversario


Presentato il libro della Confraternita del Sacro Cuore di Gesù, curato da Sebastiano Marchese, Loredana Acquaviva e Luca De Ceglia.

È la storia che transita nelle processioni, è il simulacro che fa commuovere il Venerdì Santo uscendo dalla chiesa di San Matteo, è una delle testimonianze artistiche più prestigiose del nostro territorio: è il Cristo Deposto.

Ha 125 anni e solo adesso ne conosciamo la carta d’identità. Nessuno prima d’oggi aveva infatti indagato sulla storia della statua. Ad aprire lo spiraglio è stata la restauratrice Loredana Acquaviva che ha trovato una data incisa sul simulacro da cui è partita la ricerca documentale. Un lavoro di equipe ha poi permesso di dare vita al libro “Il Cristo Deposto 125 anni del Simulacro 1890 – 2015” a cura della Confraternita del Sacro Cuore di Gesù, presentato nella splendida cornice della Concattedrale cittadina nella serata di sabato 21 marzo.

IL LIBRO

Una raccolta di foto e informazioni inedite compongono quello che Sebastiano Marchese, vicepriore della Confraternita e tipografo del volume, ha definito il regalo più bello che si potesse fare alla città di Bisceglie in occasione del 125° anniversario del simulacro.

A dare dettagli sul lavoro di ricerca documentale che, partendo dalla scoperta di Acquaviva, ha ricucito le fila dei trascorsi del Cristo deposto, lo storico e giornalista Luca De Ceglia e la restauratrice in prima persona. A moderare il Canonico Mauro Camero parroco della Parrocchia dei SS. Matteo e Nicolò.

LA CARTA DI IDENTITÀ

Era il 1890 quando il priore Demetrio Martucci fece realizzare il simulacro, sotto l’abate Francesco Todisco. Non si conosce purtroppo il nome autore: le tracce dell’iscrizione sono state cancellate da precedenti restauri. È  però in corso – annuncia la maestra dei restauri delle statue sacre di Bisceglie – un paragone con altre statue simili per cercare di ricavare il nome dell’artista.

Il Cristo Deposto

Il Cristo Deposto

LA STATUA

Il restauro del 2005 è conservativo e ha messo a nudo lo stato pittorico originario. Il lavoro è stato possibile grazie all’iniziativa della Confraternita che si è assunta l’onere del finanziamento, colmando il vuoto che la Soprintendenza crea, a causa di mancanza di fondi, e imncentivando così la conservazione del patrimonio artistico locale. “Abbiamo statue del Venerdì Santo tra le più belle del circondario: basti citare Brodaglio come artista più attivo e prolifero”- ha ricordato Acquaviva.

LA CONFRATERNITA

Fare la storia del simulacro del Cristo deposto è equivalso a ricostruire una parte della storia della Confraternita del Sacro Cuore di Gesù e della comunità cittadina. Il lavoro certosino e appassionato di De Ceglia ha messo in evidenza come già 1777 Papa Clemente avesse promosso la devozione al Cuore di Gesù, diffusa a Bisceglie a partire dal 1808. Per l’istituzione della Confraternita si giunge invece al 1827. Inizialmente – racconta De Ceglia -non  era legata al Cristo morto: forse in processione si portava un cristo in croce riadattato come morto. Gli inventari sono puntuali in questi dettagli.  La presenza del Cristo deposto si attesta dal 1924.

Foto storica: il Cristo in processione

Foto storica: il Cristo in processione

LE PROCESSIONI

C’erano regole ferree. Tra le annotazione curiose ritrovate tra i registri ne spicca una che testimonia quanto fosse ambito il portamento della statua: un confratello versava ingenti somme per assicurarsi di portare il Cristo in processione. Una data rappresenta poi un punto importante nella storia del simulacro come delle altre statue della città: è a partire dal ’73 che si istituisce la “processione dei misteri”.

Poter ricostruire la storia anche di altri simulacri cittadini, primo tra tutti quello dell’Addolorata: è questo l’auspicio dei relatori.

Il libro è in vendita presso i seguenti punti: sede della confraternita, Marchese la stampa, torrefazione Magiva, Libreria Marconi, cioccolateria Bon Ton.

Grazia Pia Attolini

Chi è Grazia Pia Attolini

Giornalista pubblicista, laureata in Lettere moderne, sta completando gli studi universitari in Filologia Moderna. Attualmente è in Servizio Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Protezione Civile e si occupa di comunicazione, social media, stampa, diffusione della conoscenza. Redattrice di Bisceglie in Diretta dal 2010, ha ricoperto anche la carica di segretario di redazione. Ha collaborato con Radio Centro e si occupa della presentazione di eventi e incontri culturali. Responsabile della comunicazione dell'associazione Giovanni Paolo II, intervista personalità di spicco del Vaticano, del mondo dello spettacolo e della società civile. Attiva nel sociale e nel volontariato, è anche capo scout.




Cultura // Scritto da Grazia Pia Attolini // 22 marzo 2015