Il comune di Molfetta aderisce all’Autorità Portuale di Levante

Dal territorio // Scritto da Vito Troilo // 11 dicembre 2014

Il comune di Molfetta aderisce all’Autorità Portuale di Levante


Il sindaco Paola Natalicchio

Il sindaco Paola Natalicchio

E’ terminata a tarda notte una delle più lunghe sedute del consiglio comunale degli ultimi anni. Il primo cittadino Paola Natalicchio ha voluto riassumere le conclusioni di un confronto durato diverse ore: «Non ci siamo mai sottratti dalla discussione con la città sul porto. La nostra posizione è semplice: portare avanti l’opera per quanto è al momento possibile, continuando la bonifica e avviando i lavori di messa in sicurezza. E inserire da subito il nostro porto in una strategia di business di cui nessuno ha parlato per anni. A cosa serve il grande porto? Noi pensiamo che per rispondere a questa domanda sia necessario ragionare in una logica di rete ed è per questo che abbiamo votato l’adesione all’Autorità Portuale del Levante. Il nostro porto entra in un sistema di cui fanno parte già Bari, Barletta e Monopoli, per intercettare i traffici più appetibili e garantire un rilancio immediato alla nostra portualità oltre che una più efficiente manutenzione delle aree portuali e maggiori servizi per gli operatori» afferma il sindaco.

«Sul mio rapporto con il Grande Porto se ne dicono tante. Io non avrei mai scelto di costruire un’opera del genere in uno specchio acqueo pieno di bombe. Ma non voglio lasciare l’opera a metà né smontarla, come qualcuno insinua con continue battute o strumentali raccolte di firme. Non possiamo far finta che nell’ottobre di un anno fa non sia successo niente. Ci sono ombre su quell’appalto, fotografate dalla più grande indagine penale che abbia mai coinvolto il comune di Molfetta nella sua storia. Criticità ambientali e un procedimento amministrativo che stiamo faticosamente rimettendo in piedi, anche con l’aiuto di un importante studio legale romano che ci assiste per gestire questa enorme complessità.

Autorità portuale del Levante

Autorità portuale del Levante

Ma non siamo fermi. Ci siamo spesi, nonostante il sequestro, per il completamento della bonifica, che su nostra sollecitazione abbiamo ripreso, oltre che esteso anche all’area di Torre Gavetone. E la bonifica è fondamentale per riprendere correttamente i lavori, senza pagare ancora milioni di euro in transazioni e riserve. Lo ripeto: chi ci ha preceduto ha progettato la terza opera in acqua più grande d’Italia su aree non disponibili, più precisamente su un mare di bombe. La città ha già pagato una transazione da 7.8 milioni di euro per i continui ritardi nella realizzazione legati alla presenza di una quantità di bombe inaudita nel 2010 e a luglio del 2013 abbiamo trovato sulle nostre scrivanie, appena insediati, altre richieste della società appaltatrice per 22 milioni. Dobbiamo proteggere i soldi dei cittadini da ulteriori sprechi e fare le cose con serietà e ponderazione» prosegue Paola Natalicchio.

Il consiglio comunale ha anche approvato a maggioranza un protocollo d’intesa con la regione Puglia e l’Autorità portuale del levante, atto propedeutico al riconoscimento da parte del Ministero delle Infrastrutture del porto di Molfetta all’interno della giurisdizione della stessa autorità. Il sindaco commenta: «Usciamo finalmente dalla visione localistica. Abbiamo messo in liquidazione la società Molfetta porto poiché la tentazione autarchica di gestire su scala comunale i traffici portuali sarebbe stata un ostacolo all’espressione piena delle potenzialità del nostro porto in termini commerciali, pescherecci e turistici. Qualcuno dice che stiamo perdendo sovranità e indipendenza. Non è così. Non c’è nulla da temere, stiamo riportando Molfetta e il suo porto in collegamento con un sistema che, in tempi di crisi, ci garantisce la possibilità di agganciare nuove opportunità».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Dal territorio // Scritto da Vito Troilo // 11 dicembre 2014