Il comitato Bisceglie Civile chiede un osservatorio sulla povertà e la disoccupazione in città

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 1 marzo 2017

Il comitato Bisceglie Civile chiede un osservatorio sulla povertà e la disoccupazione in città

Gli alti rischi di marginalità preoccupano gli attivisti

La disoccupazione giovanile sfiorava nel 2011 il 42% e il tasso medio per gli adulti il 17,8%. La Bat è anche in cima alle classifiche per dati relativi alle “nuove povertà”. Il disagio economico, cui non è possibile fare fronte con provvedimenti spot come raccolte alimentari, borse lavoro e social card,  riguarda tutto il sud d’Italia, tanto da far pensare a regioni come la Calabria, a misure come “l’assessorato comunale alla povertà”.

Bisceglie civile. Proposte per la città”, il giovane e attivo comitato di liberi cittadini coordinato da Grazia Amoruso, «ritiene indispensabile conoscere con precisione la consistenza dei fenomeni sociali più preoccupanti fenomeni nella città, in modo che il comune possa predisporre gli interventi necessari ed adeguati per affrontarli e contrastarli».

Per questo, «propone e chiede che il comune affidi ad un centro di studi e ricerche specializzato, opportunamente individuato, l’incarico di indicare con la massima precisione possibile i caratteri, qualitativi e quantitativi, dei fenomeni della disoccupazione, della povertà, del disagio sociale e dell’emigrazione nel territorio di Bisceglie quale primo step alla creazione di un osservatorio permanente sul fenomeno della povertà in città.

Tale strumento – spiegano – è, a nostro avviso, indispensabile per conoscere le situazioni di disagio presenti sul territorio, individuarne le cause e intervenire sin dal loro emergere. In sinergia con il mondo del volontariato, le comunità religiose, le imprese e le parti sociali, il comune avrà la possibilità di offrire risposte concrete a sostegno delle fasce deboli della comunità, che escano dall’ottica emergenziale e della beneficenza e si configurino come interventi strutturali programmati per la prevenzione della povertà e dell’emigrazione».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 1 marzo 2017