Il centro storico segreto di Bisceglie si schiude al pubblico per Calici nel Borgo Antico

Attualità // Scritto da La Redazione // 2 novembre 2016

Il centro storico segreto di Bisceglie si schiude al pubblico per Calici nel Borgo Antico


Un fine settimana d’autunno pugliese come nessun altro, quello che Calici nel Borgo Antico regala, ogni anno, agli enoturisti che vogliono scoprire o riscoprire il Tacco d’Italia attraverso un calice.

Protagoniste della decima edizione dell’evento ideato e promosso dall’Associazione Borgo Antico, in programma venerdì 4 sabato 5 e domenica 6 novembre, saranno le  etichette delle prestigiose aziende vitivinicole pugliesi e le bellezze architettoniche del centro storico di Bisceglie.

Intento dell’iniziativa è quello di rendere accessibili luoghi in genere preclusi al pubblico. Fascinosi spazi sacri e profani affacciati sul mare, suggestivi androni e androni privati del borgo medioevale, si schiuderanno per tre giorni per accogliere i grandi vini di Puglia.

Saranno quattoridici in totale i portoni nobili di Calici nel Borgo Antico 2016, che, evocando storie antiche, si sveleranno per raccontare le loro storie di pietra e nobiltà. In via Cardinal Dell’Olio sarà possibile ammirare il secentesco Palazzo Todisco Grande, un tempo abitazione di mons. Emilio Todisco Grande – vescovo di Nusco – e il prestigioso Palazzo Tupputi (XVI sec), sede nel 1820 della Dieta delle Puglie e oggi di un dinamico Laboratorio Urbano per giovani talenti delle discipline artistiche. Ancora, si offriranno agli sguardi dei visitatori i settecenteschi Palazzo Veneziani Sinesi e Palazzo Posa, Palazzo Pizzi (XIX sec.) e Palazzo Lupicini (XVII sec.), oggi sede di un ricercato affittacamere con lo sguardo rivolto alla regale Concattedrale romanica di Piazza Duomo.

Palazzo Berarducci, Palazzo Schinosa (entrambi del XVIII sec.), Palazzo Bufis (XVII sec.) e Palazzo Consiglio  –  dimora intatta dell’avv. Nicola Consiglio, noto alla storia per essere l’estensore materiale dei Patti Lateranensi – si mostreranno  in tutta la loro scenografica magnificenza a chi percorrerà, nei tre giorni, via Giulio Frisari.

Su Via Ottavio Tupputi, infine, si offriranno alla folla il palazzo del Conte Curtopassi (XVIII sec.),  Palazzo Frisari di Scorrano (XIX sec.) e Palazzo Uva (XVII sec.), il cui memorabile balcone in pietra getta lo sguardo su tutta la strada.

Visite guidate,  musica e momenti di animazione, musei aperti, cucina tipica e olio nuovo dei frantoi locali, esposizioni artigianali e di antiquariato faranno da cornice ad un evento che si carica di emozioni particolari.

La tre giorni all’insegna della migliore enologia pugliese e della valorizzazione dell’architettura storica sarà protagonista di un progetto solidale in favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma.

Attraverso lo show cooking solidale che si svolgerà in due postazioni per tutta la durata della manifestazione, sarà possibile contribuire concretamente alla ristrutturazione di un’opera pubblica del comune di Amatrice. Acquistando i piatti di amatriciana   preparati da chef professionisti secondo la ricetta originale,    chiunque potrà rendere concreto il suo supporto per la città più duramente colpita dal sisma.

Si ricorda che per votare e scegliere l’opera di Amatrice da adottare, basta un click: il sondaggio social che terminerà il 6 novembre è già disponibile al seguente link:  https://apps.facebook.com/my-polls/form/scegli-l-opera-di-amatrice-da-restaurare?from=admin_wall

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Associazione Borgo Antico al numero 080.3960970 o all’indirizzo mail info@calicinelborgoantico.it.

Si potrà seguire la rassegna anche su Facebook, attraverso la fanpage “Calici nel Borgo Antico” e su Twitter, tramite l’account “Calici Borgo Antico”, @CBA_Bisceglie.




Attualità // Scritto da La Redazione // 2 novembre 2016