IL CANTO DEI DEPORTATI ALL’OPEN SOURCE

Cultura / Eventi // Scritto da Serena Ferrara // 19 aprile 2013

IL CANTO DEI DEPORTATI ALL’OPEN SOURCE


Canto dei deportati all’Open Source

Nella settimana della festa della liberazione, l’ Arci Open Source Bisceglie propone due iniziative culturali sui temi della memoria, dell’antifascismo, della resistenza, della Liberazione.

L’intento è rievocare un momento storico cruciale e indelebile, ospitando artisti che hanno fatto della loro arte un mezzo di impegno civile. Ricordare è un dovere necessario, ma ancor più necessaria è la denuncia e la riflessione su quanto ci sia ancora da fare e quanto ancora da lottare contro nuove forme di oscurantismo e discriminazione.

Il primo appuntamento è previsto per questa sera, venerdì 19 aprile, con la pièce teatrale “Canto dei deportati”, liberamente tratta dagli articoli e dalle testimonianze presenti nella rivista dell’ associazione nazionale esuli e deportati.

Il “Canto” è un omaggio attento e poetico alla memoria dell’olocausto, ma anche alle memorie di un uomo e una donna, che si scambiano  “lettere dal tempo” e – spiega l’Open Source, “ci insegnano a riconoscere i segni della fine dell’umanità nel senso tragico di fine dell’umano, non solo nell’antisemitismo e nell’olocausto ebraico ma nella subdola e incomprensibile discriminazione per esempio, delle leggi fasciste razziali italiane del ’38. La riflessione attraverso la memoria, per guardare con occhi umani la diversità religiosa etnica o sessuale e riuscirne a cogliere finalmente il grande valore umano contenuto in essa”.

Regia: M.Filograsso

Interpretazione: G. Bufo, M. Filograsso
Elaborazione drammaturgica e aiuto regia G. Bufo. Lo spettacolo ha avuto manifestazione di interesse per il giorno della memoria da parte dell’ Anpi Bat.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura / Eventi // Scritto da Serena Ferrara // 19 aprile 2013