IL BISCEGLIE VINCE E RESTA IN SERIE D

Sport // Scritto da Vito Troilo // 28 aprile 2014

IL BISCEGLIE VINCE E RESTA IN SERIE D


Festa per il terzo gol nerazzurro col presidente Nicola Canonico sceso sul rettangolo di gioco per restare vicino alla squadra (foto Emmanuele Mastrodonato per www.forzabisceglie.it)

Festa per il terzo gol nerazzurro col presidente Nicola Canonico sceso sul rettangolo di gioco per restare vicino alla squadra (foto Emmanuele Mastrodonato per www.forzabisceglie.it)

Mister Carlo Prayer ha centrato l’obiettivo con una giornata d’anticipo.
Bella vittoria sul Grottaglie. I tifosi incitano Nicola Canonico a restare

Bisceglie-Grottaglie 3-1
Bisceglie: 
Loiodice, Prestigiacomo, Maglione, Vitone, Abbinante, Gigli, Piscopo (dal 63° Palazzo), Lorusso, Ceccarelli (dal 50° Lacarra), Zotti, Lattanzio (dall’81° Serafino). A disposizione: Lella, Magliano, De Sario, Khalil, Lamatrice, Marolla.
Grottaglie: 
Negretti, Botticini, Prete, D’Arcante (dal 36° Colucci), Panarelli, Danese, Papa, El Kamch, Albano, Carbone, Faccini (dal 68° Formuso). Allenatore: Giacomo Pettinicchio. A disposizione: Sergi, Sergio, Collocola, Pisano, Gnoni, Manzella, Aurelio.
Arbitro: Lombardo di Sesto San Giovanni (Campanella di Venosa, Burgi di Matera).
Reti: 67° e 76° Palazzo, 85° Formuso, 94° Zotti.
Note:
 spettatori 400. Angoli: 5-5. Ammoniti: Abbinante, Lorusso, Panarelli, Zotti, Maglione.

Tutto è bene ciò che finisce bene. Il Bisceglie ha rifilato un tris al Grottaglie, inguaiandolo, tanto per indurre l’allenatore della Puteolana a pensare più alla sua squadra che alla professionalità dei calciatori nerazzurri. Malgrado la prevedibile sconfitta interna del Real Vico nel confronto col Matera potesse rendere superfluo far punti, la compagine di mister Carlo Prayer si è dannata l’anima su un terreno di gioco molto pesante, lottando su tutti i palloni, con una determinazione decisamente superiore a quella della formazione allenata da Giacomo Pettinicchio.

I forfait di Jimmy Allegrini, Pasquale D’Arienzo e Raffaele Gambuzza (dato per papabile convocato, è stato escluso dalla lista dei 20 per il match) non hanno influito sulla prestazione di un pacchetto arretrato nel quale si è confermata la tenacia di Alessio Gigli anche da centrale: opposto a un centravanti di peso ed esperienza come Diego Albano, il terzino ha dimostrato di essere cresciuto anche giocando fuori ruolo. Si è rivisto, anche se solo in panchina, il talentuoso centrocampista under Khalil, reduce da un lungo infortunio.

Giacomo Abbinante nella foto di Emmanuele Mastrodonato per www.forzabisceglie.it

Giacomo Abbinante nella foto di Emmanuele Mastrodonato per www.forzabisceglie.it

Per la battaglia nell’acquitrino, Carlo Prayer ha deciso di affidarsi alla scorza dura di Giacomo Abbinante, in un centrocampo sempre più ben governato da Fernando Vitone, con la collaborazione del solito Bartolo Lorusso, capitano verace. In attacco la coppia Ceccarelli-Lattanzio con Pierino Zotti ad agire alle loro spalle e Maurizio Piscopo pronto alle incursioni dalla destra.

Il Grottaglie, privo dello squalificato De Toma, degli infortunati Fumai, Napolitano e Palmisano e dell’epurato portiere Maraglino, non ha potuto contare dall’inizio sul centravanti Loris Formuso, subentrato a gara in corso.

Due sussulti intorno al quarto d’ora: Ceccarelli, servito da Lattanzio, ha fallito un gol che era più facile da segnare e sul capovolgimento di fronte gli ospiti hanno centrato il palo con una bordata del forte centrocampista El Kamch. Al 27° i nerazzurri hanno sfiorato il gol del vantaggio con un difficile avvitamento di Gigli su corner di Zotti: palla fuori di pochissimo.

Squadre schierate per l'inizio del match

Squadre schierate per l’inizio del match

«Tre anni di illusioni e grandi emozioni. Riprovaci presidente» è lo striscione con cui i tifosi della gradinata hanno invitato Nicola Canonico a non demordere e restare alla guida del Bisceglie calcio, cosa che appare peraltro scontata.

Il primo tempo si è chiuso con un rigore reclamato per parte. In entrambi i casi l’arbitro Lombardo ha deciso di lasciar giocare, ritenendo involontari i tocchi di mano dei calciatori dell’una e dell’altra squadra in area di rigore.

Ripresa letteralmente dominata dal Bisceglie, nonostante ci si attendesse tutti l’arrembaggio grottagliese. L’unica chance per i tarantini è capitata sui piedi di Albano, nella sola circostanza in cui è riuscito a liberarsi della marcatura di Gigli: destro sul primo palo, impreciso. Pioggia sempre più battente, nerazzurri incuranti del meteo e decisi a regalarsi e regalare una vittoria casalinga nell’ultima gara al “Gustavo Ventura”.

Forcing del Bisceglie dal decimo del secondo tempo in poi, con l’apporto di Lacarra in luogo di Ceccarelli e Palazzo al posto di un ottimo Piscopo. A metà ripresa lo sbandamento che è costato caro al Grottaglie. I difensori ospiti, affaticati, non sono più riusciti a contenere Pierino Zotti, permettendogli di creare, con pochi metri di campo a disposizione, per i compagni. Il primo gol di Loris Palazzo è dovuto a un’intuizione del fantasista: assist perfetto tagliando la diagonale difensiva avversaria per la seconda punta ex Manfredonia che ha trafitto Negretti in uscita.

L'esultanza dopo il terzo gol del Bisceglie

L’esultanza dopo il terzo gol del Bisceglie

L’ingresso di Loris Formuso in luogo di Faccini ha solo dato più chili e centimetri all’attacco di mister Pettinicchio ma non ha creato grossi problemi ai nerazzurri: a quel punto sarebbe stato più logico togliere uno stremato Diego Albano oppure un difensore per giocare con tre attaccanti. Il Grottaglie si è visto solo su calcio piazzato ma Loiodice ha messo in angolo la conclusione di Prete. All’affondo successivo, il Bisceglie ha raddoppiato: uno scatenato Riccardo Lattanzio (gran partita) ha servito sui piedi di Loris Palazzo il tap-in per il 2-0.

Finale di gara molto movimentato: l’under Botticini, letteralmente su di giri, ha fatto di tutto per guadagnarsi i fischi del pubblico biscegliese. Più volte bruciato da Alberto Maglione, ha trovato modo di entrare nella cronaca del match per i suoi comportamenti incomprensibili. Il tris sfiorato da Lacarra (tiro alto a chiusura di una lunga galoppata) e Vitone (correzione imprecisa su cross respinto da Negretti) si è materializzato solo nel recupero.

Festa a fine gara per giocatori, staff tecnico e tifosi del Bisceglie

Festa a fine gara per giocatori, staff tecnico e tifosi del Bisceglie

A cinque minuti dal termine gli ospiti hanno accorciato le distanze con l’inzuccata di Formuso a sorprendere tutti su calcio d’angolo dalla destra. Il Grottaglie ha cercato di mettere sotto pressione la compagine di Carlo Prayer senza mai impensierire realmente la porta nerazzurra e a pochi secondi dal triplice fischio il Bisceglie ha ristabilito le distanze con una bella rete in contropiede di Pierino Zotti.

Pacifica invasione di campo dei sostenitori nerazzurri e festa per il mister, che al ritorno sulla panchina di una prima squadra ha saputo gestire con pacatezza gli alti e bassi centrando con un turno d’anticipo l’obiettivo per il quale era stato ingaggiato.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 28 aprile 2014