Il Bisceglie piega il San Severo e sorpassa la Nocerina al secondo posto

Sport // Scritto da Bartolomeo Pasquale // 5 marzo 2017

Il Bisceglie piega il San Severo e sorpassa la Nocerina al secondo posto

In gol Anibal Montaldi (quindicesima rete) e Riccardo Lattanzio (dodicesimo centro)

BISCEGLIE-SAN SEVERO 2-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Risolo, Miale, D’Aiello, Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (dal 71° Vaccaro), Montaldi (dal 76° Cioffi). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Posillipo, Sasso, Petitti, Moccia.
San Severo: Provaroni, Ragone, Lobosco, Ianniciello, Basta, Del Duca, Florio, D’Ambrosio (dal 77° Novello), Di Federico, De Bellis (dal 72° Camarà), De Vivo. Allenatore: Fabio Di Domenico. A disposizione: Valente, De Stefano, Favilla, Ricciardi, De Rosa, Castrì, Fiore.
Terna arbitrale: Arace di Lugo di Romagna (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 23° Lattanzio, 41° Del Duca, 68° Montaldi
Note: 600 spettatori circa. Pomeriggio nuvoloso. Calcio d’angolo: 12-3. Ammoniti: Risolo, Florio.

La marcia di avvicinamento allo scontro più importante della stagione si è concluso con un grande sorriso, ma quanta fatica per il Bisceglie venire a capo di un coriaceo e mai domo San Severo che ha positivamente impressionato i quasi mille spettatori del Gustavo Ventura con un gioco tenace. Nelle fila nerazzurre gli squalificati Diop e Petta hanno ceduto il proprio posto a Risolo e Miale. Fra i dauni di mister Fabio Di Domenico out per squalifica Falconieri mentre l’amatissimo ex Rodolfo De Vivo ha conquistato una maglia da titolare.

Primo tempo vivace dove molteplici sono stati i batti e ribatti fra le due compagini in campo: al quarto minuto è subito Bisceglie con Montaldi che ha deviato in modo maldestro una punizione di Cerone, spedendo la sfera sopra la traversa. Due minuti più tardi tiro cross insidioso di Anthony Partipilo con Carlo Provaroni che si distende; sulla ribattuta Montinaro è stato lesto ma non concreto: palla in corner.

Il San Severo ha cominciato a farsi vedere dalle parti di Di Franco con calci piazzati e tiri dalla distanza. Il primo al tredicesimo minuto con una bordata raccolta dal portiere nerazzurro in due tempi mentre la seconda occasione è del diciottesimo, in cui il giovane estremo difensore si è fatto sorprendere ma non troppo con palla deviata in corner.

Bisceglie in vantaggio al 23° con la lunga diagonale di Ferdinando Raucci giunta sui piedi di Riccardo Lattanzio il quale, portandosi dietro il proprio marcatore, ha insaccato in fondo alla rete l’interno destro. Il San Severo ha alzato la testa e si è riversato in avanti alla ricerca del pari; al minuto trentatré punizione da posizione invitante battuta da Florio con Di Franco che ha respinto con i pugni.

Nei successivi otto minuti i giallo granata hanno ottenuto la giusta ricompensa alla propria crescita in campo con il gol del pareggio; rimessa laterale lunga di De Vivo; in area Cerone respinge corto di testa al di fuori dall’area dove si è presentato Del Duca, prontissimo a scaricare in rete un eurogol che ha bruciato il portiere di casa. Rivalsa nerazzurra negli ultimi minuti del primo tempo con un lob di Montaldi finito sull’esterno della rete, approfittando di un pasticcio difensivo di Ianniccello, e un’incursione di Lattanzio atterrato in piena area dallo stesso Ianniccello: l’arbitro ha lasciato proseguire scatenando le ire della tifoseria ospitante.

Ripresa con il freno a mano tirato in cui la stanchezza psicofisica si è palesata fra le maglie nerazzurre. Per vedere la prima azione da gol si è giunti al minuto cinquantasei in cui D’Aiello e Montaldi hanno cincischiato in area di rigore sul prezioso suggerimento di Lattanzio. I viaggianti hanno esaurito invece le proprie cartucce all’ora di gioco con il calcio piazzato di Florio respinto coi pugni ancora da Di Franco. Il Bisceglie ha provato ad alzare il baricentro affacciandosi con maggior vigore nella metà campo avversaria: al sessantaquattresimo stop di petto e botta di prima griffato Lattanzio ma Provaroni ha risposto presente; il capitano nerazzurro ci ha riprovato poco dopo con un’acrobazia senza sussulti.

La scossa forte all’incontro è invece affidata alla testa di Anibal Montaldi che ha regalato gol e tre punti al sessantottesimo grazie all’inzuccata che si è depositata alle spalle del portiere dopo aver accarezzato il palo: per il quindicesimo sigillo in campionato della punta argentina e cinquantesimo gol della truppa di mister Ragno è stata fondamentale l’imbeccata di Lattanzio dal versante destro.

Nella girandola di cambi Montaldi, accolto dagli applausi, è stato rimpiazzato da Mauro Cioffi mentre Montinaro ha lasciato il posto a Raoul Vaccaro. Con le forze fresche in campo il Bisceglie ha buttato giù tutta l’insicurezza dei primi minuti del secondo tempo, mostrando nuovi interessanti spunti.

Lattanzio ha provato la conclusione dalla distanza al settantaduesimo, sibilando il palo, mentre il subentrato Cioffi è stato murato dalla retroguardia avversaria in due continue occasioni sei minuti più tardi. Ultima azione degna di nota all’ottantunesimo con Partipilo che ha controllato e calciato sporco un pallone su cui è stato bravo Provaroni a dire di no.

Triplice fischio liberatorio per il gruppo stellato che con la vittoria di quest’oggi ha potuto festeggiare il sorpasso in classifica sulla Nocerina, sconfitta a domicilio dalla Gelbison. Prima di giungere allo scontro diretto con la capolista Trastevere, è opportuno dare spazio al Torneo di Viareggio che vedrà ai nastri di partenza anche la Rappresentativa di Serie D. Una pausa di quattordici giorni importante per recuperare energie fisiche e mentali in vista del rush finale.

Chi è Bartolomeo Pasquale

Bartolomeo Pasquale nasce a Molfetta il 15 Gennaio 1987. All'età di dodici anni vince il premio speciale alla seconda edizione del premio scolastico "Vincenzo Fata" con il video-report dal titolo "Bisceglie in dieci minuti". Redattore per Bisceglie in diretta dal 2008, è stato presentatore per programmi radiofonici, spettacoli e contest, conseguendo il titolo di giornalista pubblicista nel 2010. Laureato in Giurisprudenza con tesi in Diritto del Lavoro presso l'Università degli Studi di Bari, è praticante avvocato dal Novembre 2012.




Sport // Scritto da Bartolomeo Pasquale // 5 marzo 2017