IL 25 APRILE SOTTO ACCUSA… E LA COSTITUZIONE PURE

Attualità // Scritto da Mimi Capurso // 23 aprile 2014

IL 25 APRILE SOTTO ACCUSA… E LA COSTITUZIONE PURE


Riflessioni a margine della Festa della Liberazione

resistenzaDa sempre , anche da noi, “c’è chi vuol farla finita con la Resistenza” (ANPI – Associazione Nazionale  Partigiani d’Italia). Oggi sempre più si diluiscono le nefandezze del  fascismo e si minimizza le benemerenze della Resistenza. Lo chiamano “Revisionismo storico”.

A fare il revisionismo non sono soltanto, ahimè, i “vinti” della Seconda Guerra Mondiale e i loro simpatizzanti, ma, spesso, anche degli intellettuali e politici di area moderata (Matteo Renzi del Partito Democratico in primis) e progressista del centrosinistra nazionale, regionale e locale.

Sia chiaro! «Il revisionismo storico sul fascismo e sul comunismo italiano ha un obiettivo: riscrivere la Costituzione. E siccome la Costituzione è figlia, è conseguenza della lotta di Liberazione, ecco che diventa più agevole mettere in discussione il 25 Aprile» (Luciano Canfora, illustre  e dotto storico e docente di Filologia greca e latina di fama internazionale).

La nostra Costituzione è stata ed è  un  passaggio necessario per arrivare ad un sistema di vita migliore per tutti. Si è  ormai fatta festa  abbastanza  sul crollo delle ideologie.! Peccato che con l’edificio vetusto che le custodiva , sono finite anche le idee e le idealità e, così, si tira miseramente a campare in una specie di sopravvivenza larvale.

In questo giorno è doveroso ricordare il concittadino Comunista Giovanni Dell’Olio (detto ù mòlfettase), coraggioso partigiano combattente con il Maresciallo Tito. Il Compagno Giovanni fondò la locale sezione dell’ANPI e ne fu il primo Presidente. Grazie di cuore amico e Compagno Giovanni, di esserti dedicato, nel silenzio, sino alla fine dei tuoi giorni a mantenere viva la memoria della Festa della Liberazione.

Il 25 Aprile è un simbolo importante nella storia della nostra Nazione. Biscegliesi, non bisogna dimenticare. Non c’e futuro senza Memoria. «Col trascorrere del tempo, i ricordi non devono impallidire; devono piuttosto farsi lezione severa per la nostra e le  future generazioni» (Papa Giovanni Paolo II, nel 1997, nel ricordare i cinquantadue anni  passati dalla fine della Seconda guerra mondiale)




Attualità // Scritto da Mimi Capurso // 23 aprile 2014