I CANDIDATI “SICURI” DI SEL E PD

Attualità / Politica // Scritto da La Redazione // 23 dicembre 2012

I CANDIDATI “SICURI” DI SEL E PD


Notizie dal web

Bersani_Vendola

Vendola e Bersani

Le primarie di SEL e PD si terranno il 29 e 30 dicembre “la maggior parte degli eletti sarà definito dalle primarie

Ecco i candidati “sicuri” di  SEL:

Giovanni Barozzino (operaio tesserato FIOM licenziato dalla Fiat di Melfi dopo il famoso referendum di Fabbrica Italia), Giorgio Airaudo (segretario nazionale FIOM), Roberto Natale (segretario nazionale FNSI), Laura Boldrini (portavoce del Commissariato ONU per i rifugiati), Pape Diaw (portavoce della comunità senegalese di Firenze), Monica Frassoni (co-presidente del Partito Verdi europeo), Giulio Marcon (portavoce di “Sbilanciamoci”), Ida Dominianni (giornalista), Francesco Forgione (ex giornalista di “Liberazione”), Celeste Costantino (segretaria provinciale di Palermo e dirigente dell’associazione “daSud”), Giulio Volpe (Rettore dell’Università di Foggia).

 Ecco i candidati “sicuri” di  PD:

I nomi del listino verranno pescati nella società civile (tra loro gli studiosi Carlo Galli, Miguel Gotor, Alberto Melloni, Massimo D’Antoni), nel sindacato (l’ex segretario della Cgil, Guglielmo Epifani) e nel comitato Bersani (in testa a tutti i tre volti giovani del bersanismo: Moretti, Speranza e Giuntella), ma anche tra i membri della Segreteria: la responsabile Scuola Francesca Puglisi e Nico Stumpo, responsabile organizzazione, ma non Orfini e Fassina, che andranno alle primarie. Tra gli esclusi eccellenti, invece, figurano la deputata  Paola Concia, gli eco-dem Della Seta e Ferrante (forse recuperati!) e, soprattutto, i veltroniani ieri e renziani oggi Andrea Sarubbi, Stefano Ceccanti. Mentre l’ex Udc Marco Follini taglia corto: “Chiedere la deroga è poco dignitoso”.




Attualità / Politica // Scritto da La Redazione // 23 dicembre 2012
  • Michelangelo Tarricone

    Caro Peppino Rana, proprio ieri sera ho seguito con attenzione l’intervista su TGCOM24 a Don Gallo.Durante i suoi passaggi mi è rimasta impressa nella mia mente la parola “POTERE”.
    Il potere ha conquistato a giusta ragione il titolo di “peccato sociale” più frequentato e praticato. Se non apparisse addirittura macabro l’umorismo, potremmo perfino compiacerci dell’interesse che il dibattito su questo fenomeno sta suscitando tra storici, sociologi, letterati e finanche teologi.
    Sai devo proprio dirti la verità: a me questo vocabolo non mi ispira molto, non mi piace, solo a sentirlo mi fa ribrezzo e soprattutto ho un rigurgito totale per quegli esseri umani che fanno del potere il loro pane quotidiano. I cosiddetti “chierichetti del capitalismo”. E’ una vergogna!!!!!!……………..
    Il potere è stato vivisezionato, rivisitato sin dalle origini, collocato agli albori di una civiltà mercantile, quindi maliziosamente atrribuito al “talento” e quindi funestamente annoverato tra le concause delle tragedie del Paese.
    C’è stato chi, ripercorrendo la storia del potere, ha ricordato che Franz Kafka ha descritto magistralmente la figura mobile e metamorfica del potere, un peccato ch’è ricettacolo e compendio di altri: cupidigia, invidia, avarizia, accidia; uno dei vizi più abietti nella società in cui viviamo.E potremmo continuare attraverso Balzac, Flaubert fino a Zola e finanche a Belli.
    Dopo questa premessa, ho letto con interesse il tuo scritto ed ho notato sorprendentmente di questo elenco di persone che dovrebbero far parte di quella pattuglia che soggiornerà a Montecitorio.
    A parte alcuni nomi che conosco a livello nazionale, ma gli altri chi sono?
    Questi signori (candidati sicuri, quindi la loro è una vittoria scontata, mi par di capire……) dovrebbero sapere che in questo nostro Paese malandato, abbandonato a sè stesso, c’è un grande bisogno di tornare alla politica, che ha il dovere di dare uno scatto di crescita. Ma non solo quella economica di cui si parla. Non si può prescindere dalla crescita culturale, dalla progettazione di un Paese più colto, più consapevole, più informato, tecnologicamente più avanzato. Sì, Signori miei, la politica deve fare il suo dovere, deve assumersi le sue responsabilità. Credo che sia un messaggio forte perchè si è sempre parlato di diritto al futuro. Che è intoccabile, ma ai giovani bisogna anche raccontare che va coniugato con l’impegno, i sacrifici, che affrontare l’incertezza e l’ambiguità del futuro lo si fa esponendo il petto alla mitraglia, altrimenti non si esce dalla trincea. Credo, che questo, lor Signori lo sappiano e ne siano consapevoli.
    La politica, per concludere, può rinascere, trovare un’espansione nuova se esprime l’esigenza di un vissuto personale socialmente determinato (Fiodor Dolstojevski).
    Siamo già in campagna elettorale; siamo di fronte a una grande battaglia civile nella quale prevarranno solo, al di là delle astrazioni, comunità concrete consapevoli, coese, radicate nelle virtù dell’onestà e pronte a pagare i prezzi che sono neccesari per il bene della nostra Nazione.
    In bocca al lupo, signori e che vinca la buona politica.

  • Mimì Capurso

    Gli onesti e dabbene del Centrosinistra di Bisceglie votino la Sinistra,ecologia e Libertà. Il PD? Ormai è solo un insipido minestrone dove trovi tutto e il contrario di tutto!Di più: il PD è solo e soltanto un partito con affiliati alla ricerca di potere. Ancora: le differenze fra il Pdl e il PD? Ahinoi, non esistono più da tempo! Lettori, meditate, meditate!