I Beatles rivivono a fumetti presso Palazzo Tupputi

Cultura // Scritto da Grazia Pia Attolini // 15 luglio 2015

I Beatles rivivono a fumetti presso Palazzo Tupputi


Sabato 18 luglio dalle ore 21.00, il Laboratorio Urbano inaugura la mostra dedicata ai Beatles in occasione dei cinquant’anni dei loro primi concerti italiani. In programma anche un workshop

Sono il più grande fenomeno musicale e di costume nel mondo dello spettacolo. I Beatles, a cinquant’anni dagli storici primi concerti in Italia, rivivranno in una mostra originale presso il Laboratorio Urbano di Palazzo Tupputi che celebra i mitici Fab four. Inaugurazione sabato 18 luglio alle ore 21.00.

Non solo mostra. La partenza dell’evento è fissata alle ore 19,30 con un workshop gratuito condotto dai due curatori della mostra, i critici musicali Enzo Gentile (giornalista e critico musicale, ha scritto per innumerevoli testate, firmato libri, programmi radio-televisivi, mostre e festival dedicati alla musica del nostro tempo. Storico del rock, è docente all’Università Cattolica di Milano) e Fabio Schiavo (giornalista professionista dal 1990. Redattore e collaboratore per varie testate, è a Rolling Stone Italia dal 2004 al 2014. Beatlesiano, dispone di una delle maggiori raccolte mondiali dei Fab4 a fumetti), con la moderazione del giornalista Michele Casella.

La mostra è una selezione di immagini rare che raccoglie estratti dalle più importanti testate giornalistiche e comprende anche esempi poco conosciuti del panorama internazionale. La mostra documenta l’interesse che disegnatori, editori e appassionati hanno avuto intorno allo speciale rapporto con l’universo dei fumetti, tanto variegato e ricco di migliaia di pubblicazioni a tutte le latitudini, comprendente una fitta produzione che arriva fino ai giorni nostri. Per l’occasione il fumettista pugliese Giuseppe Del Curatolo ha realizzato l’illustrazione del manifesto della mostra dei Beatles a fumetti, tratto da una fotografia di Marcello Geppetti, scattata a Roma nel tour in Italia del 1965.

«Con i materiali esposti per la prima volta in Italia a cinquant’anni esatti dalla loro prima e unica visita nel nostro paese», racconta Enzo Gentile, «questa mostra rappresenta una scheggia per meglio comprendere le mutazioni del gusto e delle condizioni di fruizione che i Beatles hanno apportato dal 1962 in poi. Qui ci occupiamo in particolare del rapporto che i Fab Four hanno vissuto in relazione alla sfera espressiva dei fumetti, del disegno, della illustrazione d’autore: quelle che vengono messe a disposizione degli appassionati sono riviste, tavole originali, manifesti, riproduzioni di materiali rari e da collezione».

Un incontro deflagrante quello fra i Beatles e il mondo pop dell’epoca, come racconta Fabio Schiavo: «Quando quattro “campagnoli” – tra l’altro fanatici consumatori di certe riviste americane e british – che parlano un idioma quasi incomprensibile ai più anziani, gergale, pieno di allusioni sessuali e doppi sensi fanno il botto, beh, provate a immaginare cosa poteva saltare fuori. Un gran casino . Perché la liaison tra quei due mondi non poteva non scoppiare».

Dopo l’inaugurazione del 18 luglio, la mostra sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 17.00 alle 20.00, presso la sede del Laboratorio Urbano di Palazzo Tupputi a Bisceglie. Info: 340 2215793 – 340 6131760

Grazia Pia Attolini

Chi è Grazia Pia Attolini

Giornalista pubblicista, laureata in Lettere moderne, sta completando gli studi universitari in Filologia Moderna. Attualmente è in Servizio Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Protezione Civile e si occupa di comunicazione, social media, stampa, diffusione della conoscenza. Redattrice di Bisceglie in Diretta dal 2010, ha ricoperto anche la carica di segretario di redazione. Ha collaborato con Radio Centro e si occupa della presentazione di eventi e incontri culturali. Responsabile della comunicazione dell'associazione Giovanni Paolo II, intervista personalità di spicco del Vaticano, del mondo dello spettacolo e della società civile. Attiva nel sociale e nel volontariato, è anche capo scout.




Cultura // Scritto da Grazia Pia Attolini // 15 luglio 2015