Gruppo RAP (Ripalta Area Protetta): “Tra schiuma, cemento e spiagge che scompaiono, che futuro per il litorale di Bisceglie?”

Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 12 gennaio 2015

Gruppo RAP (Ripalta Area Protetta): “Tra schiuma, cemento e spiagge che scompaiono, che futuro per il litorale di Bisceglie?”


Quale futuro per il litorale biscegliese? Se lo chiede il gruppo RAP, Ripalta Area Protetta, al seguito delle mareggiate che hanno trasformato il volto del litorale, rinominato, con un pizzico d’ironia, “costa tempestosa”: schiume sulla litoranea di Levante, spiagge in ritrazione e crollo di un lampione a sulla litoranea di Ponente.

«Tra i due siti – fa notare inoltre il presidente Giacomo Squiccimarro, segnalando che il cemento è stato bandito da tempo dalle battigie – qualcuno segnalava la costruzione in località “La Testa” di un complesso residenziale a pochi metri dal bagnasciuga».
Di qui, una serie di domande: «La schiuma è un fenomeno naturale o è dovuta ad uno scarico abusivo? È giusto costruire a ridosso del mare? I soldi spesi per ripristinare i ciottoli a Salsello sono stati ben spesi? Qualsiasi siano le risposte con il nuovo anno si ha la sensazione che la vecchia concezione della Bisceglie degli anni ’70 è definitivamente tramontata. Oramai quella concezione si è consunta con il tempo che, inesorabilmente, ha simbolicamente fatto crollare il lampione del “Lungomare Trepalle”, emblema di quell’epoca».
Per il RAP è giunta l’ora di «superare la visione oramai anacronistica di una Bisceglie riminizzata, che nella sua follia espansionistica si è mangiata la campagna, ha cementificato tutta la costa di ponente ed è stata capace di ghettizzare il borgo antico che affonda le sue radici storiche proprio nel porto. Non si può negare che il legame tra il mare e Bisceglie sia indissolubile e per questo bisogna sostenere il processo innovativo dell’istituzione dell’Area Marina Protetta Grotte di Ripalta (Torre Calderina)».

Come fare? «Occorre –  prosegue Squiccimarro –  regolamentare la gestione della costa contemperando tutti gli aspetti (fruizione, sviluppo, conservazione) e questo lo si può fare solo sostenendo l’iter istitutivo della A.M.P. Grotte di Ripalta, che porterà nuova linfa all’economia locale e nuove prospettive di sviluppo sostenibile. A fronte di un vecchio piano regolatore che sta mostrando tutti i suoi limiti, il nuovo Piano Urbanistico Generale dovrà adeguarsi alla nuova realtà e guardare ad una prospettiva diversa dal passato. Ambiente, economia e turismo di qualità».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 12 gennaio 2015