Green card: come complicarsi la vita con la burocrazia

Attualità // Scritto da La Redazione // 9 dicembre 2015

Green card: come complicarsi la vita con la burocrazia


A cura di Pasquale Consiglio

“Green card, arrivano sconti per i virtuosi”, titola la Gazzetta del  4 dicembre scorso  tra le pagine del Nord barese, nello spazio di Bisceglie. Poi, scorrendo l’articolo che illustra i meccanismi dei rimborsi in favore dei cittadini che hanno conferito i loro rifiuti differenziati presso l’isola ecologica, viene spontaneo un altro titolo: Green card: come complicarci la vita con la burocrazia.

Ma procediamo con ordine. Circa 1500 cittadini riceveranno nei prossimi giorni dal Comune di Bisceglie una lettera con l’importo del credito maturato grazie al conferimento dei rifiuti  presso l’isola ecologica. Cittadini che, se in regola con il pagamento della Tari, potranno riscuotere presso la Tesoreria comunale l’importo maturato, ma solo fino al 30 settembre 2015. Successivamente il Comune quantifica il credito maturato nell’ultimo trimestre e invia un’ulteriore lettera con un ulteriore atto di liquidazione che costringerà i cittadini “virtuosi” ad un’altra  perdita di tempo presso la Tesoreria per la riscossione.

Ma qual è la ragione che ha spinto la nostra Amministrazione a scegliere questa procedura così farraginosa che, anziché premiare i cittadini virtuosi, pare li voglia punire per la loro diligenza? E, inoltre, perché spendere tempo e denaro pubblico nell’invio di 1500 lettere, per ben due volte, e predisporre una marea di atti di liquidazione quando si può raggiungere il medesimo risultato senza alcuna comunicazione?

A mio modesto avviso, la procedura più semplice e logica dovrebbe essere la seguente: la Società appaltatrice della raccolta rifiuti trasmette ogni anno al Comune, per via telematica, i dati relativi ai crediti maturati al 31 dicembre dell’anno precedente dai cosiddetti cittadini virtuosi.

Il Comune, all’inizio di ogni anno, con un solo invio ai cittadini della lettera riportante la tassa dovuta e i moduli per il pagamento (attualmente i biscegliesi ricevono due lettere, per gli acconti rateali e per il saldo), calcola per ogni contribuente l’importo dovuto per l’anno corrente e, per i cittadini in regola con i pagamenti, la somma decurtata del credito maturato nell’anno trascorso.

In tal modo, il Comune evita ben tre spedizioni di lettere e i contribuenti virtuosi, a loro volta, non dovranno recarsi nemmeno una volta presso la Tesoreria comunale per riscuotere il “premio” ma pagheranno per compensazione. E’ un meccanismo impossibile? Non credo. Sicuramente nell’era della telematica mi sembra assurdo che la nostra Amministrazione, che vuole incoraggiare la raccolta differenziata,  debba inviare ai cittadini contribuenti ben quattro lettere: due per conoscere acconti e saldo e, per i virtuosi, altre due, rispettivamente per conoscere il credito maturato nei primi tre trimestri e nell’ultimo trimestre di ogni anno. In tal modo i “virtuosi” sono puniti in quanto costretti a recarsi ben due volte presso la Tesoreria comunale. A meno che il meccanismo non sia stato ideato proprio per scoraggiare questa categoria di cittadini diligenti a recarsi in banca due volte per la riscossione. Ma, attenzione, con questo sistema si scoraggia anche il conferimento dei rifiuti differenziati presso l’isola ecologica. Con questa “burocrazia organizzata” che fa perdere tempo per la riscossione di pochi spiccioli, non ne vale proprio la pena dannarsi a differenziare i rifiuti.




Attualità // Scritto da La Redazione // 9 dicembre 2015
  • Davide Di Tullio

    la risposta è molto semplice. Qualche mente bacata ritiene che consegnare in mano un assegno abbia un valore deterrente più forte, ma non a favore della raccolta differenziata, ma a favore del consenso elettorale. Leggere a chiare lettere una cifra è più potente che ritrovarsi uno sconto sulla tassa della spazzatura. è un pò come la puttanata dei 500 euro ai diciotteni di Renzi. Invece di rendere accessibile per legge, concerti, teatri, biblioteche favorendo tariffe agevolte ed intervendo in maniera strutturale, si regalono soldi per andare a vedere un concerto di Gigi D’Alessio. Ecco come un’ottima iniziativa (quella della Green Card) possa perdere il suo valore educativo strada facendo. Meditate