Gli operatori del settore pesca strappano la promessa: il parlamento rimetterà mano alla legge 154

Attualità // Scritto da Vito Troilo // 1 marzo 2017

Gli operatori del settore pesca strappano la promessa: il parlamento rimetterà mano alla legge 154

I rappresentanti di Movimento 5 Stelle, PD e MDP si sono impegnati a calendarizzare la discussione del tema entro il mese di maggio

Promessa strappata. Il parlamento discuterà presto delle conseguenze di una legge, la 154 del 2016, che a parole sembra non piacere proprio a nessuno ma che intanto è entrata in vigore, con effetti, a giudizio degli operatori della pesca, potenzialmente catastrofici. Momenti di forte tensione, martedì, davanti a Montecitorio, con lancio di petardi e colluttazioni tra i manifestanti e le forze dell’ordine. I telegiornali hanno raccontato degli scontri più che delle ragioni di chi rischia seriamente di vedere compromesso il suo futuro lavorativo.

Rischiare fino a 5000 euro di multa per una cassetta di pescato del valore di 50 euro eventualmente sottotaglia (rapporto cento a uno) è pazzesco. Le sanzioni previste dalle attuali normative italiane sono decisamente più elevate persino di quelle europee: il regolamento comunitario del 2008 stabilisce un massimale pari a cinque volte il valore dei prodotti e solo nei casi più gravi.

Nel pomeriggio, presso l’ufficio di presidenza della Camera dei deputati, si è tenuto un breve incontro tra una delegazione di pescatori, rappresentativa delle associazioni di categoria e i deputati Giuseppe L’Abbate (Movimento 5 Stelle), Nicodemo Oliverio (Partito Democratico) e Adriano Zaccagnini (Movimento Democratico Progressista). Stipulato un documento condiviso: «Il progetto di legge sulla filiera ittica verrà discusso nel più breve tempo possibile e comunque i gruppi si impegnano a definirla entro il mese di maggio. Nell’ambito della discussione della stessa legge, poi, verrà valutata la necessità di rivedere, alla luce delle difficoltà applicative emerse nell’attuazione della specifica norma del collegato agricolo, le norme sulle sanzioni». L’associazione delle marinerie d’Italia e d’Europa sarà invitata a un’audizione in Commissione agricoltura.

Il gruppo del Movimento 5 Stelle ha presentato, in Commissione agricoltura, una risoluzione affinché si riveda l’attuale sistema di sanzioni che «sta massacrando il settore con multe smisurate rispetto alle infrazioni commesse senza aver mai fornito alcuno strumento per una pesca più sostenibile e rispettosa delle regole per la salvaguardia degli stock ittici» ha concluso L’Abbate. L’attenzione sulla vicenda resta comunque altissima.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità // Scritto da Vito Troilo // 1 marzo 2017

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