Gli occhi dell’America puntati sul documentario dedicato a Mauro Giuliani

Attualità // Scritto da Cinzia Montedoro // 15 marzo 2016

Gli occhi dell’America puntati sul documentario  dedicato a  Mauro Giuliani

La prestigiosa firma del regista Beppe Sbrocchi (direttore artistico del Trani film festival) sul documentario del grande musicista nato a Bisceglie dal titolo “Mauro Giuliani.. una vita… sei corde…”

tn_IMG_3463 Un musicista “rivoluzionario” per l’epoca, il suo  un percorso artistico ricco di innovazione e “modernità” ancora oggi punto di riferimento per gli studi classici ed accademici di ogni Conservatorio. Il documentario che è stato girato fra agosto e ottobre 2012, tra Bisceglie, Trani, Mola di Bari, Napoli e Milano, analizza la musica dell’artista biscegliese  da un punto di vista sia tecnico che estetico e propone un confronto tra studiosi, ricercatori e musicisti: Oscar Ghiglia, Thomas Heck, Marco Riboni, Nando Di Modugno, Sante Tursi, con la partecipazione dell’attore Manrico Gammarota.

Il documentario varcherà i confini europei per approdare in America, a Denver, in Colorado. Accadrà il prossimo 20 giugno, nella giornata di apertura del Guitar Foundation of America, fra le più importanti convention mondiali del chitarrismo classico, che si terrà nella Metropolitan State University. Per cinque giorni a Denver si riuniranno musicisti, musicologi ed autori di tutto il mondo per partecipare a convegni, studi concerti, lezioni e proiezioni, fra cui appunto quella di “Mauro Giuliani.. una vita… sei corde…”, il documentario sul grande musicista nato a Bisceglie e cresciuto a Barletta.

Nei giorni del Guitar Foundation of America anche gli Istituti Italiani di Cultura di Los Angeles e San Francisco ospiteranno la proiezione del documentario, che l’anno scorso è stato preseIFntato in anteprima europea a Vienna, presso l’Italienisches Kulturinstitut, alla presenza del musicologo Tom Haeck, tra i più importanti al mondo e studioso di Mauro Giuliani. Terreno fertile l’Austria per l’opera di Beppe Sbrocchi: Giuliani, compositore, virtuoso e innovatore della chitarra, è stato infatti grande animatore della Vienna pre mozartiana. Ancor oggi è riferimento per gli studi classici e accademici nelle classi di chitarra classica di ogni conservatorio, europeo e non. “L’apprezzamento ottenuto a Vienna e l’invito a Denver premiano un lavoro meticoloso e pertanto molto faticoso”, sottolinea Sbrocchi, non solo regista, ma anche maestro di musica, con due diplomi conseguiti al Conservatorio. “Sto ricevendo attestazioni da tutto il mondo e sono felice che questa opera stia diventando uno strumento di lavoro per tutti quelli che nel mondo studiano questa importante figura della musica mondiale”.

Presto Beppe Sbrocchi si metterà al lavoro per altri due documentari, anche in questo caso dedicati a grandi musicisti del nostro territorio: Nicolò Piccini, compositore e musicista di Bari, e Cesare Franco, compositore ed esperto di musica sacra di Acquaviva delle Fonti.




Attualità // Scritto da Cinzia Montedoro // 15 marzo 2016